L'ex Bertotto: "Mi aspettavo un upgrade di Runjaic, con il Lecce ho visto un Udinese in balia"
Nell'Udinese dal 1993 al 2006, Valerio Bertotto è stato intervistato da TuttoUdinese per parlare dell'attualità del club friulano. Queste le sue parole: "L'ultima gara dell'Udinese mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, perché ho visto una squadra in grave difficoltà e con poca attitudine nel voler cercare il risultato. Una squadra completamente in balia del Lecce, che ha meritato ampiamente la vittoria. È un peccato perché sicuramente l'Udinese, viste le capacità e le potenzialità che ha, non dovrebbe stare nella posizione che attualmente occupa. Quindi l'augurio è che si possa riprendere".
Si è rotto qualcosa tra Runjaic e la squadra?
"È chiaro che tutti quanti si aspettavano, visti i buoni risultati che ha ottenuto, di fare un ulteriore upgrade e di salire di livello. Questo assolutamente sì, mi sembra naturale e ovvio, ed è un peccato che non sia successo. Chiaramente questo poi genera malcontento".
Cosa può dare Alaba?
"Ovviamente stiamo parlando di un calciatore e di un uomo che può assolutamente dare un grande contributo tecnico e morale all'interno del gruppo, indicando la retta via e gli atteggiamenti giusti che ci vogliono per affrontare un campionato di Serie A. È importante anche per aiutare a crescere i tanti giovani presenti in rosa: questo è sinonimo di garanzia. Ho letto che ha avuto un problemino fisico e spero di rivederlo presto in campo sano, perché in questo momento non lo è ancora. Può essere davvero un valore aggiunto".
Qualcuno la sta deludendo o è colpa degli infortuni?
"Non è giusto puntare il dito su nessuno singolarmente quando le cose non vanno bene a livello generale. Non c'è un singolo che fa la differenza, sia in positivo sia in negativo, ma di solito è la squadra che aiuta a fare la differenza. La sfida mentale da parte di tutti i calciatori è quella di spingere forte per risolvere prestissimo questa situazione. Di certo anche il fattore infortuni non aiuta: bisogna sistemare questo aspetto perché, in qualunque squadra, non avere determinati giocatori fa molta differenza ed è una delle cose che più incide sul livello e sul tasso tecnico".






