FIGC, il programma di Galliani: dalle riforme ai giovani, fino a stadi, arbitri e scommesse
TMWSessanta pagine, diciotto capitoli e un orizzonte temporale preciso per uno "sprint": il biennio 2027-2028. Il programma di Adriano Galliani per la presidenza della Figc parte da una premessa: "Il tempo a disposizione – 2 anni – impone realismo e concretezza". L'ex dirigente del Milan punta a ricostruire il dialogo tra le componenti federali, ridurre gli adempimenti burocratici e affidare a ciascuna riforma responsabilità e verifiche periodiche. "La FIGC non appartiene a una singola componente, ma all'intero calcio italiano", scrive il candidato, che propone una Federazione più autorevole nei rapporti con il Governo e le istituzioni.
Nazionali, giovani e vivai
Per le Nazionali Galliani propone una programmazione tecnica condivisa, con obiettivi definiti e controlli periodici sui risultati. Il nodo più palese è quello dei giovani: nel documento si ricorda che nella stagione 2023-2024 gli italiani Under 21 hanno disputato appena il 2,3% dei minuti complessivi in Serie A. Per invertire la tendenza, il candidato vuole favorire le seconde squadre Under 23, premiare i club che impiegano calciatori formati nei vivai e rafforzare le tutele economiche delle società formatrici dopo l'abolizione del vincolo sportivo. Previsti anche investimenti nella preparazione degli allenatori delle categorie di base, soprattutto nella fascia tra i 5 e i 12 anni.
Serie A, Serie B e Serie C: le proposte per i campionati
Per la Serie A le priorità sono la sostenibilità dei bilanci, la crescita dei ricavi commerciali e la promozione internazionale del campionato. In Serie B si punta a una maggiore autonomia economica attraverso diritti audiovisivi, valorizzazione dei calciatori e un confronto sui meccanismi economici che accompagnano promozioni e retrocessioni. Più articolato il capitolo dedicato alla Serie C. Galliani parte dalla fragilità economica delle società e dalle frequenti crisi che compromettono la regolarità dei campionati. Propone controlli economico-finanziari più efficaci, una migliore programmazione delle spese e strumenti per ridurre progressivamente la dipendenza dei club dai finanziamenti delle proprietà. "La sostenibilità deve diventare una condizione concreta per la continuità sportiva, non soltanto un adempimento formale", si legge nel documento. L'altra direttrice riguarda i ricavi: maggiore valorizzazione dei diritti audiovisivi della Lega Pro, sviluppo dei contenuti digitali, ricerca di sponsor e investimenti sugli stadi. Il rapporto con Sky viene citato come esempio positivo. Previsto un confronto con la Lega Pro per individuare le criticità della categoria e definire gli interventi del biennio. Non vengono invece proposte modifiche specifiche al numero delle squadre o al formato del campionato. Un capitolo riguarda anche la Riforma Zola, che Galliani intende consolidare introducendo incentivi stabili per le società che investono nei settori giovanili, premialità per l'impiego dei calciatori cresciuti nei vivai e un raccordo più stretto tra Serie D e Lega Pro.
Dilettanti, calcio femminile e tutela dei professionisti
Per la Lega Nazionale Dilettanti si prospettano semplificazioni amministrative, sostegno alla gestione degli impianti e nuove agevolazioni fiscali, anche attraverso il credito d'imposta sulle sponsorizzazioni sportive. Sul calcio femminile l'obiettivo è ampliare la base delle tesserate, migliorare le infrastrutture e consolidare il professionismo. Spazio anche a futsal, beach soccer e calcio paralimpico. Per calciatori, allenatori e preparatori, Galliani propone maggiori garanzie contrattuali, assicurative e previdenziali, oltre a percorsi di formazione e reinserimento lavorativo dopo la carriera.
Stadi, Euro 2032 e arbitri
Euro 2032 è indicato come un'acceleratore per nuovi stadi e riqualificazioni. La Figc dovrebbe favorire la proprietà degli impianti o concessioni di lunga durata, semplificare i percorsi autorizzativi e sostenere gli investimenti attraverso il confronto con le istituzioni. Sul fronte arbitrale, il programma insiste sulla formazione, sul reclutamento e sulla tutela degli ufficiali di gara. Per il VAR e il Football Video Support propone un confronto sull'efficacia degli strumenti, sui tempi di intervento e sull'uniformità delle interpretazioni, senza mettere in discussione l'autonomia degli arbitri. Prevista anche maggiore attenzione alla tutela sanitaria e alla carriera degli arbitri.
Scommesse, diritti TV, pirateria e fisco
Uno dei passaggi più specifici riguarda il Decreto Dignità. "È opportuno riaprire una riflessione sulla disciplina", si legge a proposito del divieto di pubblicità e sponsorizzazioni delle scommesse sportive. Galliani propone di valutare un modello regolamentato, con limitazioni precise e particolare attenzione alla tutela dei minori. Il candidato chiede inoltre di riconoscere al calcio una quota delle risorse generate dalle scommesse sportive legate al settore, pari al 2% di una base indicata in circa 16 miliardi di euro: una proposta da discutere con Governo e Parlamento (dove, ricordiamo, Galliani siede in maggioranza, essendo senatore di Forza Italia). Sul contrasto alla pirateria audiovisiva si ipotizza di destinare parte dei proventi delle sanzioni Agcom al finanziamento dei settori giovanili e dell'impiantistica di base. Completano il quadro la valorizzazione dei diritti TV, la revisione del costo fiscale del lavoro sportivo e nuove agevolazioni per gli investimenti.






