Fuori 4, dentro 2: Napoli, dal mercato la creatività sulla trequarti richiesta da Conte
Nonostante una sessione invernale condizionata dal “blocco soft” al mercato, il Napoli è riuscito a chiudere le operazioni mantenendo l’equilibrio economico imposto dalla società e, allo stesso tempo, consegnando ad Antonio Conte quelle soluzioni di fantasia e imprevedibilità che erano state richieste a più riprese nelle ultime conferenze stampa.
Quattro fuori, due dentro
Il club partenopeo ha concluso la finestra con due innesti principali, bilanciando entrate e uscite per non esporsi a nuove sanzioni nella prossima sessione. Decisive le cessioni in prestito oneroso con diritto di riscatto di Noa Lang al Galatasaray e Lorenzo Lucca al Nottingham, che hanno garantito circa 5 milioni complessivi e, soprattutto, lo spazio necessario per operare con altri prestiti onerosi e liberare margine salariale. Sul fronte entrate, il Napoli ha sfruttato i rapporti con il Verona per Giovane, acquistato a titolo definitivo per 2 milioni più 18 di bonus legati ai risultati, mentre dallo Sporting Lisbona è arrivato Alisson Santos in prestito oneroso a 3 milioni con riscatto fissato intorno ai 16. Completano il quadro il colpo per la Primavera, Milton Pereyra (classe 2008, ex Boca Juniors) a parametro zero, e le uscite di Marianucci al Torino e Ambrosino al Modena, entrambi in prestito secco.
La creatività necessaria
Dal punto di vista tecnico, però, il segnale più chiaro è un altro: Conte ottiene finalmente due profili brasiliani capaci di portare dribbling, strappo e imprevedibilità alle spalle di Hojlund. Nelle rotazioni con Vergara ed Elmas, il Napoli aggiunge quella dose di creatività che mancava nel reparto offensivo, puntando su estro e uno contro uno per rendere più fluida e pericolosa la manovra. Un mercato povero nei numeri, ma mirato nella sostanza.











