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Futuro alla Juve? Motta: "Ora mi riposerò, per poi prendere la miglior decisione possibile"

Futuro alla Juve? Motta: "Ora mi riposerò, per poi prendere la miglior decisione possibile"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 24 maggio 2024, 23:25Serie A
di Alessio Del Lungo

Thiago Motta, allenatore del Bologna, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta per 2-0 contro il Genoa, parlando della festa che gli hanno fatto i suoi calciatori al termine della gara: "Mi hanno fatto sentire come hanno fatto dal primo giorno che sono arrivato, ovvero molto importante. È una riconoscenza bellissima, anche se mi sento un po' in difficoltà quando fanno queste cose dentro al campo. Lo sanno bene, ma hanno tutto il diritto di fare quello che vogliono. Devo solo ringraziare queste persone meravigliose e questi grandissimi giocatori".

Perché in difficoltà?
"Sono fatto così, loro sono i protagonisti. Io cerco di aiutarli più che posso, ma sono timido e avere questa riconoscenza davanti a tante persone mi riempie di orgoglio e di soddisfazione. Voglio bene a ognuno di loro".

Questo traguardo è il migliore della sua carriera?
"Sicuramente lo sarà. Io ho dato tutto in tutte le stagioni che ho fatto, anche perché provo amore per questi ragazzi. Fare l'allenatore mi piace tantissimo, è la passione della vita, cerco di trasmettere a loro quello che ho dentro, ho avuto il privilegio di avere persone fantastiche che mi hanno seguito e aiutato. Posso solo ringraziarli".

Non resterà al Bologna.
"Ho parlato internamente con chi dovevo, soprattutto con i calciatori. Non credo siano interessanti i motivi, ho trovato ragazzi che hanno capito e rispettato la mia decisione come io ho rispettato le loro volontà, le loro decisioni. Abbiamo finito un ciclo di due anni, la cosa più bella è aver portato il Bologna sempre più in alto. Abbiamo messo il nostro massimo per portare in altissimo il club insieme ai tifosi, che mi hanno fatto sentire importante".

Ha pesato più la testa o il cuore nella sua scelta?
"Non riesco a separare una cosa dall'altra. Sono una persona che riesce a non far vedere all'esterno i sentimenti, ma provo emozioni anche con la testa quando devo. Va sottolineato quando fatto di bello, sono emozionato e felice. Mi hanno reso così i ragazzi, li porterò sempre con me".

Che cosa le mancherà di più?
"I miei ragazzi sicuramente. Oggi mi possono vedere come un fratello più grande, un amico o un papà, non più come un allenatore. Farò tutto quello che posso per loro come sempre".

Ha parlato dei tifosi. Che cosa le rimane nel cuore?
"Il momento che abbiamo vissuto mercoledì è stato straordinario. Vedere con il sorriso persone di 8, 10, 80 anni... Per questo facciamo questo sport, per fare felici le persone".

Si parla di Juventus per il suo futuro. Può confermarcelo?
"Il futuro conta poco adesso, penso a riposare. Non so ancora se prendere il biglietto aereo per il mio volo fino a Barcellona o andare in moto. Là vedrò mio papà e mio fratello, poi continuerò fino a Cascais per unirmi al resto della mia famiglia. Ora è il momento di stare insieme per poi prendere la migliore decisione possibile".

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