Giuffredi: "Chi strumentalizza le parole di Vergara deve vergognarsi. E gli arbitri nascondersi"
Ospite su Radio CRC, l’agente di Vergara, Mario Giuffredi, ha difeso il centrocampista azzurro dopo gli attacchi mediatici seguiti alle sue parole dopo il rigore fischiato per un fallo proprio su di lui nel finale della sfida vinta contro il Genoa: "Io conosco Antonio Vergara da quando si trovava alla Primavera del Napoli. È un ragazzo che pensa a giocare e non simulare e non creare problemi agli arbitri. È scorretto strumentalizzare le sue parole per addossare tutta la colpa degli errori agli arbitri. A me nausea tutta la discussione sugli arbitri. Io non voglio giudicare l’operato degli arbitri, che già fanno un lavoro molto complicato. Non mi sta bene, però, quando non si ammettono i propri errori e li si giustifica usando le parole di un ragazzo come alibi: questa roba non mi sta bene.
Le sue parole devono essere contestualizzate e non strumentalizzate. Lui aveva solo gioito ed esultato per aver procurato un rigore, nato da una sua iniziativa personale. Se al posto suo ci fosse stato Neres o Politano, l’immagine sarebbe stata utilizzata allo stesso modo per valutare il rigore. State esagerando, abbiate rispetto per un giovane che sta vivendo un grande momento di gioia e felicità. Chi strumentalizza le parole di Vergara deve vergognarsi, soprattutto nei confronti di un ragazzo che vive una realtà importante come il nostro campionato.
Il pestone c’è stato, non capisco come si faccia a dire il contrario. Se sia pesante o leggero lo devono valutare gli arbitri di campo. Al di là di tutto, se fossi negli arbitri, quando parlerei ai microfoni, mi nasconderei per i danni che stanno facendo sotto tutti i punti di vista in tutte le partite. L’aspetto arbitrale deve essere rivisto completamente: se stanno facendo tutti questi errori, nonostante una tecnologia rilevantissima, devono farsi delle domande e darsi risposte da soli".











