Hermoso alla Roma con Hummels. Ma per lui tutto è cambiato solo un anno più tardi
TMWMario Hermoso ieri sera all'Olimpico l'ha rifatto. Al 27esimo della sfida contro il Sassuolo, il difensore spagnolo presente nell'area avversaria ha fatto un movimento da vero attaccante: ha recuperato una palla vacante, è rientrato sul mancino e poi ha scagliato il pallone sotto la traversa per sbloccare un match che - dal quel momento in poi - non ha avuto più grossa storia. "La squadra vuole stare in alto, per noi era troppo importante vincere e lo abbiamo fatto", ha dichiarato il centrale spagnolo che poi al termine della gara vinta 3-0 ha aggiunto sul gol: "Gasperini ti mette apposto fisicamente e in campo dobbiamo trovare queste situazioni. Abbiamo la qualità per fare un bel passaggio e anche un tiro in porta".
Quello di ieri per il centrale classe '95 è stato il terzo gol stagionale in 14 partite. Una certezza per Gasperini che quest'anno l'ha lasciato in panchina solo in una delle 15 partite fin qui disputate dai giallorossi, solo nel match vinto 4-2 contro il Cagliari. Alla sosta di novembre, per lui già circa 1100 minuti giocatori.
Arrivò sotto la guida De Rossi
Hermoso è sbarcato nella Capitale dopo la fine della finestra estiva di trasferimenti dell'estate 2024. E' stato ingaggiato dalla Roma i primi giorni di settembre insieme a quel Mats Hummels che dopo la stagione in Serie A deciderà di ritirarsi. I primi mesi alla Roma furono però per lui tutt'altro che incoraggianti: scelto da De Rossi, si ritrovò rapidamente con Juric come allenatore e poi da dicembre con Claudio Ranieri. Una nuova realtà dopo cinque anni di Atletico Madrid e tre allenatori in poche settimane che non aiutarono il suo inserimento. Che a gennaio - dopo solo otto presenze, un problema muscolare e tanta panchina - lo spinsero in prestito al Bayer Leverkusen fino alla fine della stagione.
Gasperini ha cambiato tutto
Rientrato a Roma a luglio nell'estate 2025, Hermoso si è ritrovato con ancora un altro allenatore alla guida. Un'altra bocciatura? No, in quel caso il tecnico che ha svoltato la sua avventura capitolina: Gasperini dopo qualche settimana di allenamenti capisce subito che lo spagnolo gli sarebbe tornato molto utile, che i prestiti potevano fermarsi a quello in Germania e chiede alla società di toglierlo dal mercato. E' così che il calciatore scuola Real Madrid già nella passata stagione diventa un punto fermo per la Roma, un braccetto perfetto per il 3-4-2-1 di Gasp che quest'anno ha in lui un punto fermo per puntare in alto. Per lottare per quello Scudetto che dalle parti di Trigoria manca da un quarto di secolo.






