De Laurentiis deve piazzare due colpi a gennaio. Fabregas è il nuovo Guardiola. Spalletti e il fantasma di Conte
TMWLa squadra è contro Allegri? Lo capiremo meglio all'ora di pranzo seguendo la sfida del Maradona. La Lazio di Gattuso è in testa alla classifica e ha come valore aggiunto l'identità che si è creata tra mister Ringhio e lo spogliatoio biancoceleste. Una miscela esplosiva. Delicata da maneggiare. Se il Napoli, come si sussurra è spaccato in mille pezzi, se i giocatori hanno voltato le spalle ad Allegri, non avrà vita facile contro questa Lazio. Comunque. indipendentemente da quello che sarà il risultato di oggi è chiaro che la società partenopea deve cambiare passo. Fare scelte forti. La rosa costruita in estate ha carenze evidenti. De Laurentiis deve decidere in tempi brevi se vuole provare a rilanciare. Dopo una campagna acquisti impalpabile il Napoli deve entrare a gamba tesa nel mercato di riparazione invernale. Servono due colpi importanti. Due inserimenti di livello capaci di rimotivare uno spogliatoio invecchiato e imbolsito e riaccendere l'entusiasmo del popolo azzurro. Poi, a giugno, sarà inevitabile cambiare tante facce. Forse, compresa quella dell'allenatore.
C'é un altro tecnico che non vive giorni semplici. Parliamo di Luciano Spalletti. Il duro intervento del direttore Carnevali dopo la figuraccia di Marassi ha tamponato una situazione che stava diventando esplosiva. Ma la Juve oggi resta un caso complicato. Cresce, a esempio, la voglia di riportare Conte nel mondo bianconero. Non avrebbe neppure bisogno di fare tanti chilometri visto che già vive a Torino. Per Spalletti non è facile convivere con il fantasma di Conte. Non è proprio il compagno di viaggio ideale. Per riconquistare un pò di forza il tecnico di Certaldo ha bisogno di vittorie. Stasera lo aspetta una sfida complicata al Franchi contro la sua amata Fiorentina. Un test importante per il presente e per il futuro. Spalletti ha bisogno di conquistare la fiducia dei suoi calciatori. Fiducia al momento diciamo che emerge a fasi alterne.
C'é anche un allenatore felice in Serie A. Parliamo di Fabregas. Oggi il suo sempre puiù sorprendente Como andrà a vivere un momento speciale a San Siro contro l'Inter. Non so se la squadra lariana è già da scudetto. Ma so che Fabregas rappresenta qualcosa di speciale alla vice allenatori nel panorama internazionale. Lo vedo come l'erede di Guardiola. Non perchè propone lo stesso calcio. Il Como è tutta un'altra storia rispetrto a esempio al Bercollona di Guardiola. Ma perchè propone un'idea tattica nuova, vincente, destinata a essere imitata in Serie A e in EWuropa-






