Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 14 febbraio
INTER-JUVENTUS: E' DERBY ANCHE SUL MERCATO. FUTURO DI PAVARD IN BUNDESLIGA? CI PENSANO DORTMUND E LIPSIA
Inter e Juventus si sfideranno questa sera sul campo di San Siro ma, come spesso capita, il derby d’Italia ha i suoi risvolti di mercato. Di scippi, sgarbi e anche qualche affare, fatto o saltato, è piena la storia del calcio italiano. A gennaio, i tifosi nerazzurri hanno “rischiato” di trovarsi contro l’ex capitano Mauro Icardi, corteggiato in maniera molto concreta dalla Juve. In futuro, le due società sono pronte a incrociare telefoni e WhatsApp, più che palla e piedi, per alcuni obiettivi comuni. Il principale, in questo momento, è Guglielmo Vicario. Il secondo portiere della Nazionale ha confermato al Tottenham tutte le qualità che aveva già fatto intravedere in Serie A. All’Inter piace tantissimo, probabilmente sarebbe stato nerazzurro se gli Spurs non si fossero inseriti mentre la società di viale della Liberazione definiva la cessione di Onana. Oggi Marotta, Ausilio e Baccin devono preparare il post Sommer, ma anche da casa Juve seguono con grandissima attenzione: Di Gregorio, senza strafalcioni, non ha mai entusiasmato e il suo posto da titolare fisso non è assicurato. Inter e Juve seguono con una certa attenzione anche l’evolversi della situazione di Zeki Celik. Il laterale turco è esploso con l’arrivo di Gian Piero Gasperini, ma il rinnovo con la Roma è in alto mare: sorpreso dalla mancanza di un approccio formale, il giocatore ha alzato, non di poco, le proprie richieste economiche per prolungare e ora chiede il doppio dell’attuale ingaggio. Marotta, grande protagonista con i parametri zero in carriera, fiuta l’affare, ma anche Comolli è alla finestra. È gasperiniano un altro possibile obiettivo. A livello tecnico, Ederson piace a entrambe: al momento nessuna trattativa concreta, ma l’estate può essere territorio di sfida. Ultimo, ma non per importanza (anzi), c’è chi gioca in una e in futuro potrebbe passare all’altra: Weston McKennie è tra le note positive della stagione bianconera. Il suo contratto è in scadenza e filtra anche un certo ottimismo sulla possibilità di un prolungamento. L’Inter, però, è lì, pronta ad approfittare di un’eventuale rottura.
La parentesi francese non è stata all’altezza delle aspettative. L’esperienza al Marsiglia si è chiusa con più ombre che luci e, di fatto, ha consegnato al difensore un biglietto di ritorno verso Milano. Un rientro che però non dovrebbe coincidere con una nuova avventura in nerazzurro. Per la dirigenza si tratta di una delusione: c’era fiducia nel rendimento del giocatore e soprattutto nella volontà dell’OM di esercitare il riscatto. Scenario che, invece, non si è concretizzato. Eppure le qualità non sono in discussione. Pavard non è certo un profilo da "fine carriera": è nel pieno della maturità calcistica e resta un difensore di livello internazionale. In Francia, però, non ha inciso e non è riuscito a creare un legame con l’ambiente. Un aspetto sorprendente, considerando che nel corso della sua carriera ha sempre saputo conquistare il pubblico: a Milano i tifosi ricordano con affetto Benji, mentre in Baviera aveva lasciato un segno positivo. Ora torna a muoversi il mercato tedesco. Secondo quanto riporta L'Interista, Borussia Dortmund e Lipsia hanno chiesto informazioni, ipotizzando un’operazione in prestito con diritto di riscatto legato a determinate condizioni.
L'avventura di Valentin Carboni in Argentina non sta andando come avrebbe sperato il talentuoso classe 2005 di proprietà dell'Inter. L'ex Genoa ha giocato da titolare le prime tre partite, ma è sempre stato sostituito intorno al 60' e il Racing Avellaneda ha perso tutti e tre i match. Un dato che ha convinto il tecnico Gustavo Costas a metterlo in panchina: la scelta ha pagato, visto che la squadra è tornata alla vittoria. Il problema per Carboni è stato anche il fatto di non aver partecipato a nessuna delle amichevoli pre-campionato. Il calcio sudamericano è molto diverso da quello europeo e di conseguenza il ritmo e il modo di interpretare la partita cambia radicalmente per Carboni, ormai disabituato a giocare in patria. Secondo quanto riportato da Olé, in ogni caso l'Academia è a un passo dal far scattare un bonus: ogni quattro partite in cui Carboni giocherà almeno 20 minuti per ciascun incontro, il Racing riceverà 168.500 euro, fino a un massimo equivalente allo stipendio annuo del giocatore
IL TOTTENHAM HA SCELTO: TUDOR E' IL NUOVO ALLENATORE. FUTURO INCERTO PER RASHFORD AL BARCELLONA
Il Tottenham ha sciolto le riserve annunciando Igor Tudor come nuovo allenatore fino al termine della stagione. Il tecnico ex Juventus e Lazio prende il posto di Thomas Frank con un obiettivo immediato: rimettere in carreggiata gli Spurs, attualmente sedicesimi e a cinque punti dalla zona retrocessione.
In Catalogna si è ritagliato un ruolo centrale, conquistando spazio e fiducia in pochi mesi. Da quando è approdato in prestito dal Manchester United, Marcus Rashford è diventato un elemento chiave del Barcellona guidato da Hansi Flick. Dopo aver scelto di lasciare l’Inghilterra in estate, il 28enne ha trovato continuità e rendimento, lasciando il segno in una stagione fin qui molto positiva. I numeri raccontano il suo peso specifico: 10 gol e 13 assist in 34 presenze complessive, con 1.970 minuti giocati che lo rendono il settimo calciatore di movimento più utilizzato della rosa blaugrana. Anche quando ha dovuto fermarsi per una contusione al ginocchio – che lo ha tenuto fuori dalla Coppa del Re persa 4-0 contro l’Atlético Madrid – Rashford ha poi risposto presente, partendo titolare e brillando nel 3-0 rifilato al Maiorca in Liga. Il Barça dispone di un’opzione di riscatto fissata a 26 milioni di sterline, cifra che la dirigenza vorrebbe ridiscutere. Secondo Sport, però, lo United non intende fare sconti, considerando anzi il prezzo già contenuto. Flick, dal canto suo, continua a spendere parole importanti: “Non contano solo gol e assist. Può darci molto di più. Sono soddisfatto, ma ha ancora margini”. Rashford appare orientato a restare a Barcellona, ma lo scenario resta ancora da definire. Con Michael Carrick tornato all’Old Trafford e l’uscita di Rúben Amorim, qualcuno ipotizza un ritorno. L’ex tecnico dei Red Devils René Meulensteen è convinto che il capitolo non sia chiuso: “Marcus è cresciuto allo United, quella appartenenza non scompare. L’esperienza all’estero gli ha fatto bene. Ora si diverte, ed è la cosa più importante”. Una certezza, mentre il futuro resta tutto da scrivere.











