Il campo centrale che non t'aspetti: mezza Serie A seguirà Cagliari contro Cremonese
Il Cagliari in ritiro esce dalla clausura e spera di riveder la luce. Perché lo sprofondo di risultati in cui è finito è stato inatteso e preoccupante. Sei sconfitte e due pareggi nelle ultime otto gare, la Serie B che pareva un fantasma lontano, evanescente, è tornata a farsi spettro preoccupante. E vicino. Pisa ed Hellas Verona stanno cercando d'afferrare l'orlo del precipizio con le unghie e coi denti, la gara dei toscani tra rabbia e disperazione e orgoglio di ieri con la Roma lo dimostra. L'oasi è però lontana: Lecce e Cremonese sono a ventisette punti, a braccetto a cavallo dell'incubo.
I grigiorossi, già. Quattro sconfitte nelle ultime cinque, il successo sul campo del Parma pareva potesse rappresentare l'inizio di un nuovo mondo, di un'altra storia, ma poi la formazione di Marco Giampaolo è finita lì. A veder Caronte traghettare le anime verso l'inferno economico della cadetteria. Ventisette significa meno tre dal Cagliari, e allora quella di oggi è una partita che fa rima con salvezza, disperazione. E' una partita decisiva.
Anche perché il Lecce gioca a Bologna, reduce dalla gara d'Europa contro l'Aston Villa. Chi vince può conquistare tre punti pesanti, ai salentini servirà una grande impresa e davanti spera d'allungare ancora la Fiorentina che dopo Londra, dopo il Crystal Palace, ospitano una Lazio che a questo campionato ha poco da chiedere se non orgoglio e una via per il futuro. Chi c'è sopra? Il Genoa, trentatré punti, s'augura De Rossi di restare in A trotterellando rapido verso la salvezza. Giocherò col Sassuolo, imprevedibile bestia sopita o animale indomabile. Sarà una giornata pesantissima verso la salvezza, Cagliari-Cremonese è il campo forse centrale delle speranze, e degli incubi, di un intero weekend.











