Inchiesta sugli arbitri: ci sarebbero altri indagati, e spunta un incontro a San Siro
Si potrebbe allargare ancora l'inchiesta che riguarda il mondo arbitrale. Nei giorni scorsi la Procura di Milano ha inserito nel registro degli indagati con l'accusa di frode sportiva il designatore dei fischietti di Serie A Gianluca Rocchi. "Sono contestazioni che non si riescono a capire - ha parlato ieri il legale dell'ex arbitro Antonio D'Avirro - perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l'altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato".
Secondo quanto riporta l'edizione odierna de La Repubblica, ci sarebbero altri profili coinvolti nella vicenda. La Procura starebbe indagando su più fronti, ma certamente nei prossimi giorni potrebbero esserci delucidazioni su ruoli, responsabilità e portata complessiva del caso. Nella vicenda, si legge sempre sul quotidiano, sarebbero coinvolti, condizionale d'obbligo, anche altri due direttori di gara: gli arbitri Luigi Nasca della sezione di Bari e Rodolfo Di Vuolo della sezione di Castellammare.
Non solo. I giudici infatti contesterebbero a Rocchi anche una sorta di "incontro proibito" avvenuto a San Siro. Una situazione che diventa ancora più pesante e che va a gettare ombre su una categoria già al centro del mirino per episodi "di campo" legati al VAR ad episodi contestati.











