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Inter-Barcellona 1-0, le pagelle: Calha MVP, l'ha vinta Inzaghi. Lewandowski annullato

Inter-Barcellona 1-0, le pagelle: Calha MVP, l'ha vinta Inzaghi. Lewandowski annullatoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 5 ottobre 2022, 06:20Serie A
di Ivan Cardia

INTER-BARCELLONA 1-0
(45'+2 Calhanoglu)

Il racconto di Inter-Barcellona su TMW

Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia

Onana 6,5 - A fine anno il brano più ascoltato su Spotify sarà la musichetta della Champions. All'ora di gioco bastano i polpastrelli sul tiro a botta sicura di Dembélé, il palo fa il resto. A farfalle sulla rete di Pedri, graziato dal tocco di mani di Ansu Fati: a questa storia che il portiere può uscire dalla porta ci si deve abituare, nel bene e nel male.

Skriniar 7 - La fascia da capitano gonfia il braccio dello slovacco. Per una serata, proprio quando serve, torna il muro slovacco che potrebbe anche valere 70 milioni a dodici mesi dalla scadenza del contratto.

De Vrij 7 - Davanti ha uno dei clienti più scomodi al mondo. Sarà la responsabilità, ma sembra quello dei bei tempi. Attento, preciso, ruvido quando serve. Più che promosso. (Dal 76' Acerbi 6,5 - Si cala alla perfezione nel ruolo di difensore del forte sino alla fine).

Bastoni 6,5 - Che fatica su Dembélé, che va un po' da tutte le parti ma lo punta spesso e volentieri. Regge, come tutta al difesa.

Darmian 6,5 - "Sarà una partita di sofferenza", gli aveva vaticinato Inzaghi avendolo accanto in conferenza stampa. Detto fatto, la gestisce più che bene. (Dal 76' Dumfries 5,5 - Regala un brivido di cui tutti avrebbero fatto a meno).

Barella 6,5 - Come tutti, quante imprecisioni negli ultimi metri, dall'inizio alla fine. Come tutti, più di tutti, sentiva l'onere di una gara in cui combattere. Anche con la sua foga.

Calhanoglu 7 - Conclude con la standing ovation e del resto la sua rasoiata vale tantissimo. La rete corona la miglior Inter della stagione, da evitare ci sono i consueti passaggi rischiosi, di quelli fatti apposta per innescare la ripartenza avversaria. (Dall'85' Asllani -s.v.).

Mkhitaryan 6,5 - In crescendo. Nel primo tempo sparisce nelle pieghe della gara, nel secondo è fra quelli che, con tanta abnegazione, consente di alzare la testa ai suoi. Tra i migliori.

Dimarco 6,5 - Regge, e non era affatto scontato visto questo Dembélé, l'impatto avversario. Davanti anche lui potrebbe contribuire a una precisione maggiore nelle rifiniture, nel complesso gioca una grande gara e San Siro apprezza. (Dal 76' Gosens 6 - Buona applicazione sulle barricate).

Correa 6 - Segnali di vita dal pianeta Tucu. Protagonista nell'azione del rigore negato, troppe volte in fuorigioco ma nel complesso altra prova rispetto a quelle abuliche viste finora in stagione. (Dal 57' Dzeko 5,5 - Serve altro. Ha la stazza e la tecnica per tenere su i compagni, non ci riesce proprio mai).

Lautaro 6,5 - Era quasi del Barcellona, poi è arrivata la pandemia. Acciaccato, convince Inzaghi a schierarlo titolare e dura tutta la partita. Spesso impreciso, di calciare forse non è cosa, ma si danna su ogni pallone, fino al novantottesimo.

Inzaghi 7,5 - Rischia Lautaro (o era tutta pretattica?), rischia Calhanoglu. Chi non risica non rosica, si dice a Piacenza così come a Milano e a Canicattì. Sorprende il cambio anticipato fra Correa, a cui ha dato l'ennesima occasione, e Dzeko, per il resto ruolo su ruolo. Costruisce una gara di solidità e sofferenza, con la difesa a cinque per il 90 per cento del tempo visto che la palla ce l'hanno quasi sempre loro. Il tabellone finale gli dà ragione, in una serata alla Mourinho. Il migliore di è lui, specie considerato il momento.

Le pagelle del Barcellona - A cura di Andrea Piras

Ter Stegen 6 - I compagni di squadra lo chiamano in causa spesso in fase di impostazione sfruttando la sua qualità di piede. Sorpreso dalla conclusione dalla distanza di Calhanoglu anche se è molto angolata.

Sergi Roberto 6 - Spesso scala sulla linea dei centrali in fase di impostazione passando ad una difesa a tre. Nel secondo tempo lo troviamo spesso ad accompagnare l’azione a destra.

Christensen 6 - Controlla Lautaro Martinez senza soffrire eccessivamente. Inizia l’azione dalle retrovie palla a terra e si fa vedere anche sui calci da fermo in area avversaria. Esce per un problema alla caviglia. Dal 59’ Piqué 6 - Un errore che stava per spianare la strada all’Inter ma anche un super salvataggio dei suoi di testa su Dzeko.

Eric Garcia 6 - Anche lui è molto preciso negli anticipi sulle punte nerazzurre. Rischia soltanto nel primo tempo quando tocca il pallone con la mano in area frenando Correa e graziato dal millimetrico fuorigioco di Lautaro. Nella ripresa compie un recupero in scivolata su Lautaro salvando di fatto un gol.

Marcos Alonso 6 - Gioca a tutta fascia proponendosi molto sulla sinistra per andare al cross e dialogando molto con Raphinha. Preciso nelle diagonali difensive nella sua metà campo. Dal 64’ Balde 6 - Spinge molto sulla corsia di sinistra, rischia poco in difesa dalla sua parte.

Gavi 6 - Si vede meno rispetto a Pedri in fase di costruzione di gioco ma va a tamponare gli spazi e accompagna l’azione facendo vedere momenti di qualità. Dall’84’ Kessié s.v.

Busquets 5,5 - Dirige le operazioni in mezzo al campo facendo ruotare il pallone da una parte all’altra ma nella fase difensiva è da rivedere. Ddistrazione, fatale, quando lascia lo spazio a Calhanoglu di calciare dalla distanza in occasione dell’1-0.

Pedri 6,5 - Classe sopraffina per il talentino della Cantera blaugrana. Fa vedere giocate da applausi che danno il là all’azione del Barcellona ma anche grandi recuperi all’interno della propria area di rigore. Trova il pareggio nella ripresa facendosi trovare al posto giusto al momento giusto ma il VAR annulla per un giusto tocco di mano di Ansu Fati.

Dembélé 6 - Il suo duello personale con Dimarco è molto avvincente. Quando ha spazio è devastante anche se i suoi cross non vanno mai a destinazione. Fa vedere qualcosa di più nella ripresa quando sfiora l’1-1.

Lewandowski 5 - Appena il pallone arriva dalle sue parti, i tre centrali dell’Inter lo chiudono e non gli permettono di colpire. Lui lotta e combatte ma, per fortuna dei nerazzurri, non colpisce.

Raphina 5 - Si propone e cerca spesso il dialogo con Lewandowski ma la difesa dell’Inter lo chiude molto bene senza consentirgli lo spazio per andare alla conclusione. Dal 64’ Ansu Fati 5,5 - Pizzicato dal VAR quando devia con la mano il pallone sui piedi di Pedri. Per il resto pochi lampi di qualità.

Xavi 5,5 - Seconda sconfitta esterna del suo Barcellona in questa fase a gironi di Champions. La sua squadra gioca e fa tanto possesso palla ma alla fine le occasioni da gol non arrivano.