Inter e Milan, la classifica riflette le aspettative per l'estate
Gianluigi Longari
Quasi come se ci fosse una correlazione diretta tra la posizione di classifica attualmente ricoperta e le strategie per la pianificazione del futuro, il Milan capolista e l’Inter inseguitrice accolgono l’imminente mercato con aspettative differenti. Da una parte, quella rossonera, l’entusiasmo dilagante per uno scudetto che si sta materializzando allegando un cambio di proprietà che promette investimenti in grado di riconsegnare i rossoneri all’elite del calcio continentale. E così restano aperte le trattative già avviate dal management che sarà confermato e che oltre ad ultimare gli affari Botman, Renato Sanches e Origi guarda con fiducia anche al capitolo rinnovi. Il caso più spinoso è quello di Rafael Leao, le complicazioni note potrebbero essere risolte con un’offerta al rialzo che la nuova proprietà potrebbe garantire.
Al contrario, la metà nerazzurra della città, a meno di stravolgimenti sembra destinata a procedere con la gestione parsimoniosa dell’ultimo anno e mezzo. I programmi attuali prevedono la ricerca di un saldo cospicuamente attivo, mantenendo intatto o migliorando addirittura il livello tecnico della squadra. In poche parole un miracolo gestionale che sarà demandato a Marotta ed Ausilio.
Entrando nello specifico, se fosse possibile con cessioni “minori” si eviterebbero addii eccellenti come quello di Lautaro. Altrimenti si aprirebbe l’asta. Gli ingressi dovrebbero essere relazionati alla percentuale scelta dalla proprietà rispetto cifra incassata. Dunque ben vengano i colpi a zero alla Dybala, o quelli preimpostati da tempo come Bremer. Tenendo però sempre in considerazione il tempo che stringe e le controparti che non attenderanno i tempi nerazzurri.
Esattamente come sta accadendo in vetta alla classifica, dove ora c’è qualcun altro.
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