Inter, gestire la pressione è l'imperativo
Gianluigi Longari
Gestione della pressione. L’imperativo in casa Inter è inequivocabile in vista della sfida del Dall’Ara contro il Bologna, un match che si porta alle spalle una letteratura di polemiche durata per mesi e che alza l’asticella delle aspettative e delle prospettive in casa nerazzura. Se a ciò si aggiunge che proprio attraverso questi 90 minuti i ragazzi di Simone Inzaghi potrebbero ottenere con i fatti ciò per cui stanno lavorando da mesi, tra lo stato di crisi e quello di resurrezione, ovvero la riconquista della vetta, ecco che il quadro diventa completo. L’obiettivo che l’Inter sta perseguendo nelle ultime settimane, è proprio quello di gestione dell’ansia: i nerazzurri danno nuovamente l’impressione di divertirsi nel reperimento di nuove soluzioni per andare a rete, e sono tornati a portare con disinvoltura e continuità almeno sei giocatori ad azione offensiva nell’area avversaria. Una padronanza del gioco che si è manifestata con vantaggi conquistati sempre nel corso dei primi 45 minuti e che hanno così bypassato l’angoscia di forzare la giocata alla ricerca del gol che consentirebbe di trovare l’unico risultato al quale i nerazzurri devono mirare: ovvero i tre punti.
Di contro un Bologna senza particolari ambizioni di classifica ma che sta onorando il campionato anche per affiancare la battaglia che il proprio condottiero sta affrontando fuori dal campo. I rossoblu ritrovano Medel, al quale è stata ridotta la squalifica, mentre Inzgahi si tiene ancora valutazioni aperte per la propria conformazione avanzata. La candidatura di Correa prende piede, Lautaro e Dzeko a loro volta si propongono per continuare a fare la differenza. Senza ansie, divertendosi, ma con l’obbligo della vittoria.
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