Inter, il pareggio inceppa l'ingranaggio: poi il crollo mentale
Gianluigi Longari
Un crollo prevedibile, nella misura in cui le dinamiche delle ultime partite sono cambiate. Il granello di sabbia che inceppa il meccanismo di rilancio che l’Inter stava predisponendo arriva con la disattenzione difensiva che porta al pareggio di Arnautovic e non con l’errore per quanto marchiano di Radu. Il pareggio del Bologna disattende la strategia che aveva contraddistinto le ultime settimane nerazzurre, di dominio e bel gioco improntato sulla tranquillità di avere indirizzato la partita già nel corso dei primi 45 minuti. L’ansia dei tre punti porta la squadra di Simone Inzaghi a naufragare nel mare della frenesia e della fretta, che scaturisce poi nella mancanza di lucidità che ha di fatto negato ai nerazzurri la costruzione di opportunità nitide per arrivare ad una vittoria che difficilmente sarebbe pervenuta anche senza la papera di Radu.
Il percorso di crescita passa anche attraverso serate di questo genere, con la consapevolezza che il finale di campionato più pazzo della storia recente possa regalare ulteriori colpi di scena ed un esito ancora da scrivere. Molto doloroso o molto felice per l’Inter. In meno di un mese la verità.
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