Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Inter, ora l’unico rischio è lo psicodramma. Ma nessuno tocchi Asllani

Ivan Cardia
autore
Ivan Cardia
giovedì 13 ottobre 2022, 08:45Serie A
13.10.2022 08:45Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L'impresa resta a metà. L'Inter l'ha sfiorata e accarezzata, alla fine si è dovuta accontentare di un 3-3 al Camp Nou che resta sontuoso. E dopo Barcellona è ancora più padrona del proprio destino: il girone C di Champions League, almeno sulla carta, è pressoché segnato. Nella prossima giornata, i nerazzurri ospiteranno il Viktoria Plzen a San Siro, alle 18,45: con una vittoria, non dovranno neanche guardare Barcellona-Bayern Monaco della sera. Anzi, potranno concedersi il lusso di seguirla tifando per i catalani, perché a quel punto i biglietti già fatti per l'ultima settimana della fase a gironi diventerebbe qualcosa in più che quelli per una divertente gita in Baviera di inizio novembre.

L'unico rischio è lo psicodramma. E non è qualcosa che i tifosi interisti gestiscono con facilità. Se c'è una nazione che sa suicidarsi calcisticamente sul più bello, quella è l'Italia. E se c'è una squadra in Italia che riesce meglio di tutte le altre nella missione, ecco l'Inter. Non battere i cechi - peraltro poca roba - al Meazza trasformerebbe l'impresa mutilata del Camp Nou in una beffa atroce, e i sorrisi di oggi in facce lunghe per domani. Senza dimenticare i rammarichi per quel 4-3 soltanto sfiorato, e che avrebbe trasformato la serata catalana in epica calcistica allo stato puro.

Nessuno tocchi Asllani. Ecco, su quel 4-3 che resta nei sogni dell'Inter e di Simone Inzaghi, qualche responsabilità Kristjan Asllani ce l'ha. È un dato oggettivo, con cui il giovane e talentuoso regista 2002, praticamente in lacrime al fischio finale, dovrà fare i conti. Ma saranno fatti suoi. La miglior medicina che può applicargli Inzaghi, che ovviamente sa meglio di tutti come gestire il suo gruppo, è farlo giocare da titolare con la Salernitana. Un'iniezione di fiducia non da poco. A prescindere da questo, se c'è un giocatore attorno a cui l'Inter, dai giocatori ai tifosi, ha da fare quadrato è proprio l'ex Empoli. Che, per inciso, ha giocato un ruolo fondamentale nel momentaneo 3-2, e quindi il suo l'ha comunque fatto. Buttargli la croce addosso non aiuterebbe nessuno, tantomeno l'Inter che della sua giovinezza (a proposito, mica male l'ingresso di Bellanova) e della sua qualità ha bisogno. Un giovane da difendere, togliendogli subito di dosso il peso di un errore che può capitare e che non deve condizionarne il processo di crescita. Il miglior aiuto dei compagni? Fare un solo boccone del Plzen, e di quella palla non data a Mkhitaryan non si ricorderà nessuno.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Lorenzo Di Benedetto
L'idoneità di McTominay vale quanto un super colpo di mercato. Ma Allegri non ha più tempo: il Napoli deve cambiare marcia subito. Spalletti e Amorim: ricominciano gli esami. Tanti dubbi sulla maxi sosta: gli infortuni non sono casuali
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile