Vanoli racconta Mastantuono visto da vicino: "Mi ha stupito la sua umiltà"
"Questa chiamata l'ho raccolta con entusiasmo, con la voglia di scrivere qualcosa di importante". Così Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ai microfoni di DAZN: "Non c'è nessuna rivincita, non è il mio modo di fare. Io do un valore importante a quello che abbiamo fatto lo scorso anno, ma come ho detto è il passato e dobbiamo guardare al futuro con una squadra giovane e talentuosa".
La sosta così lunga?
"Non avendo fatto il ritiro queste settimane sono state importanti, anche se sul piano tecnico tattico le assenze hanno pesato. Per quelli che sono rimasti però lavorare sui dettagli e sulle nostre idee, anche sulla nostra metodologia, è stato importante. La sto studiando, anche per me è stata una cosa nuova una sosta così, può avere pregi e difetti. I giocatori adesso stanno via tanto, le Nazionali avendo 3 settimane possono convocare tanti giocatori in più e qua serve comunicazione e bravura fra club e nazionali, deve esserci un rapporto più continuo".
La stella di Mastantuono?
"Mi ha stupito la sua umiltà, la sua attitudine al lavoro, la sua lucidità. Ho fatto l'esempio di Venezia, quando un ragazzo così giovane e davanti ai microfoni riesce a dare il premio a chi è stato il migliore in campo ovvero Fagioli significa sapere cosa è il concetto di squadra. Il talento penso che lo abbia riconosciuto il Real Madrid, adesso per lui deve esserci una sfida di crescita importante. Il campionato italiano è tattico, ha l'attitudine giusta e con la voglia potrà diventare un giocatore importante per la Nazionale e per la Fiorentina".
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