Juventus, buona la prima di Spalletti dopo la firma. Sotto gli occhi di John Elkann
Non c’era modo migliore di iniziare un nuovo ciclo. Il prima e il dopo di questa Juventus sono la giornata di ieri, l’ufficialità del rinnovo di contratto di Luciano Spalletti fino al 2028. È iniziata una nuova era, nel segno della vittoria: l’1-0 sull’Atalanta, scacciata dalla corsa Champions, lo conferma anche in campo.
Un successo prezioso, sotto occhi attenti. Quelli di John Elkann: il numero uno di Exor, la holding di famiglia Agnelli, era infatti presente alla New Balance Arena di Bergamo, inquadrato soddisfatto nei minuti finali della partita. Una presenza non scontata, ma avvertita nei momenti che contano: non a caso l’ultima apparizione in trasferta era stata a San Valentino, nella sfida all’Inter a San Siro.
È la conferma, anche, della vicinanza della famiglia al gioiello di famiglia. Nelle ultime settimane, Exor ha infatti ceduto alcuni asset storici, il gruppo Gedi e soprattutto La Stampa, di proprietà della famiglia dal 1946 e prima ancora nel periodo fascista. Cessioni che avevano fatto pensare, complice l’offensiva di Tether, a un destino analogo per la Juve. Ma il club sembra tutto un altro discorso.











