Juventus, caccia al bomber: Mateta in pole, En-Nesyri e Zirkzee le alternative
La Juventus, ieri, ha già voltato pagina dopo la delusione di Cagliari. Per i bianconeri è tempo di pensare alla sfida contro il Benfica di mercoledì. La Juventus vuole lasciarsi alle spalle una delusione difficile da superare per come è maturata. I bianconeri hanno dominato contro il Cagliari e anche i numeri hanno confermato quanto visto sabato sera, ma tutto questo non è bastato per ottenere i tre punti. La difficoltà della Juventus è ancora una volta legata alla fatica di trovare il gol quando si trova di fronte a un bunker difensivo come quello del Cagliari. Nonostante il controllo del gioco e le occasioni create, è mancata la lucidità negli ultimi metri, un aspetto che continua a rappresentare un tema ricorrente. Spalletti, dopo il match, ha però invitato la sua squadra a non soffermarsi troppo su ciò che è stato, ma a concentrarsi subito sull’opportunità che il calcio offre sempre, ovvero la partita successiva. Dunque, la Juventus deve ripartire proprio da questo spirito, lasciandosi alle spalle l’amarezza per il risultato e trasformando la delusione in voglia di rivalsa, con l’obiettivo di reagire immediatamente già nella sfida europea.
Mateta è il sogno della Juventus per rinforzare l’attacco.
La partita di Cagliari ha messo in luce la mancanza di una punta centrale di peso, capace di dare riferimenti costanti alla manovra offensiva della Juventus. David è bravo a legare il gioco e a muoversi su tutto il fronte, ma i bianconeri hanno bisogno di un uomo che, in area di rigore, possa far valere una stazza imponente e garantire maggiore presenza sotto porta. Il profilo individuato dalla Juventus per colmare questa lacuna è quello di Jean-Philippe Mateta, attaccante che unisce fisicità e capacità realizzativa. Per questo motivo, la dirigenza juventina si è mossa con decisione, prima avviando i contatti con l’entourage del giocatore e poi presentando, tramite intermediari, un’offerta da 2 milioni per il prestito oneroso e 28 milioni per l’obbligo di riscatto che scatterà al verificarsi di determinate condizioni. In queste ore, però, il club inglese ha rifiutato la proposta bianconera e si attende di capire se la dirigenza juventina rilancerà oppure no. Anche perché la Juventus ha dei piani alternativi e in modo particolare il secondo nome sulla lista di Ottolini è quello di En-Nesyri, arrivare al marocchino non sembra così difficile poiché il Fenerbahce sarebbe disposto a cederlo in prestito. Quindi per i bianconeri, per certi versi, potrebbe essere più facile prendere l’ex Siviglia. Un altro profilo valutato dalla Juventus è quello di Joshua Zirkzee ma il Manchester United non sembra intenzionato a cedere l’olandese.
Si lavora anche su altre piste.
La Juventus, in questo mercato, non vorrebbe fermarsi all’arrivo di una punta centrale, ma intende completare l’organico con ulteriori innesti mirati. L’obiettivo resta quello di individuare un vice di Kenan Yildiz e un terzino destro in grado di garantire affidabilità e continuità nel corso della stagione. In avanti, i nomi valutati rimangono quelli di Federico Chiesa e Daniel Maldini, con quest’ultimo che, nelle ultime settimane, sta scalando posizioni nelle preferenze della dirigenza. Arrivare al classe 2001 appare infatti più semplice rispetto all’ex viola, sia per tempistiche sia per costi complessivi dell’operazione. Maldini avrebbe un esborso decisamente più abbordabile rispetto a Chiesa, per il quale il Liverpool chiede circa 15 milioni di euro, a cui andrebbero aggiunti i costi legati a un ingaggio importante. La Juventus ha già avviato alcuni contatti per il calciatore dell’Atalanta, anche se al momento l’attenzione della dirigenza bianconera è concentrata soprattutto sull’affare Mateta, considerato prioritario. Infine, resta da capire se si riuscirà a trovare una soluzione anche per Mingueza. Lo spagnolo è il profilo scelto dalla Juventus per rinforzare la corsia di destra, ma al momento la trattativa con il Celta Vigo sembra essere bloccata. Mingueza andrà in scadenza a giugno, tuttavia la società iberica non appare intenzionata a concedere sconti o agevolazioni, rendendo l’operazione ancora in salita.











