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Juventus-Lecce 1-1, le pagelle: Falcone l'ha rifatto, Yildiz dipinge. Cambiaso sbaglia

Juventus-Lecce 1-1, le pagelle: Falcone l'ha rifatto, Yildiz dipinge. Cambiaso sbagliaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
sabato 3 gennaio 2026, 20:08Serie A
Daniele Najjar

Risultato finale: Juventus-Lecce 1-1

JUVENTUS (a cura di Daniele Najjar)

Di Gregorio 6 - Di fatto subisce solamente un tiro in porta, il bolide di Banda sul quale può poco.

Cambiaso 5 - Buone cose, ma anche qualche erroraccio che decide il match. Spalla perfetta per Yildiz in fase offensiva, Falcone gli nega il gol, poi però è lui a tirare in curva da ottima posizione. Soprattutto è lui a mandare in porta Banda, che compromette un primo tempo quasi perfetto dei suoi. (Dal 69' Kostic 6 - Entra convinto e va subito vicino al gol con un bel diagonale. Chiama i suoi all'assalto).

Kalulu 6 - Una gara ordinata, sul gol di Banda il pallone che gli arriva da Cambiaso è decisamente troppo corto.

Bremer 5,5 - Solita personalità, ma è sorpreso anche lui dal retropassaggio di Cambiaso: non riesce a metterci una pezza e Banda evita il suo intervento, andando in gol.

Kelly 6 - Una gara nella quale deve limitarsi allo stretto indispensabile dietro, offrendo supporto alla manovra offensiva.

Locatelli 6,5 - Gioca bene tutti i palloni, inventa la verticalizzazione che porta al pareggio di McKennie. Meritava il gol su quel piattone che calibra male di pochi centimetri. (Dal 77' Openda 4 - Il gol che sbaglia in pieno recupero è clamoroso, se si considera che vive per finalizzare. Errore pesante).

K. Thuram 6 - Buona vivacità in mezzo e tanta fisicità a neutralizzare ogni idea di ripartenza degli avversari. (Dal 69' Koopmeiners 5,5 - Entra, ma si vede poco, con una geometria lineare di passaggi).

Conceicao 5,5 - Il suo rendimento nel primo tempo impallidisce se comparato a quello che combina sulla fascia opposta Yildiz. Vivace, attivo, ma poco concretto. (Dal 46' Zhegrova 6,5- Rileva un Conceicao un po' spento e porta giocate anche dalla fascia destra. Come quando gioca subito bene il pallone dell'1-1 di McKennie).

McKennie 7 - Dove lo metti sta: è davvero il jolly di Spalletti. Non avrà la tecnica da numero 10, ma da trequartista si esaltano le sue qualità d'inserimento. Come in occasione del gol da opportunista per il pareggio. (Dall'83' Adzic s.v.).

Yildiz 7,5 - Giocate da opera d'arte, ma la novità (di quest'anno, non di oggi) è la frequenza con la quale crea. L'immagine della sua partita è il cambio che costringe a fare agli avversari dopo mezz'ora. Manda in porta un po' tutti, l'assist arriva nell'unico caso in cui non lo cerca, ma gli viene deviato un tiro sui piedi di McKennie. Il palo gli nega il gran gol, che meritava ampiamente.

David 4,5 - Alterna una cosa buona ad una pessima. In generale è parecchio coinvolto nel gioco bianconero ed è anche sfortunato sul palo che colpisce nel primo tempo. Ma il modo con cui calcia il rigore che lui stesso si guadagna è comico e se ne rende conto appena colpisce la sfera. Mezzo voto in più perché per il resto le prova davvero tutte.

Allenatore Luciano Spalletti 5,5 - La Juventus è differente, crea davvero tantissimo. Poi però oggi paga degli errori dei singoli che pesano come macigni. Per dire: dopo un primo tempo dominato, va sotto al primo tiro per un retropassaggio sbagliato. Le prova tutte per raddrizzarla, paga la sfortuna e anche gli erroracci di chi dovrebbe far gol. Certo, le responsabilità del tecnico ci sono comunque, quando ci sono questi segnali.

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LECCE (a cura di Marco Pieracci)

Falcone 7,5 - Almeno quattro parate decisive per blindare il risultato. Il palo gli porge l’altra guancia in due occasioni, il resto è tutta farina del suo sacco. Para l’ennesimo calcio di rigore.

Perez 5 - Esordio assoluto da far tremare i polsi, contro lo scatenato Yildiz ispirato si mette subito male. Il turco gli va via da tutte le parti, diventa il capro espiatorio: paga lui per tutti. Dal 32’ Danilo Veiga 5,5 - Lasciato sorprendentemente fuori, viene richiamato in fretta e furia per chiudere gli spifferi da quella parte. Meno, ma soffre pure lui: opposizione morbida sull’1-1.

Gaspar 6,5 - Fresco reduce dalla Coppa d’Africa, si concede qualche licenza poetica di troppo nella gestione del pallone, ma è protagonista anche di un rammendo salvifico su McKennie.

Tiago Gabriel 5,5 - Uomo mercato, prossima ricca plusvalenza ma solo in estate perché prima c’è da raggiungere la salvezza. Alcune letture sono da grande difensore, così così sul gol preso.

Gallo 5,5 - Conceico è potenzialmente devastante, ma davanti trova tutto chiuso. Le cose si complicano nella ripresa con l’ingresso di Zhegrova: scavalcato sul lancio del pareggio bianconero.

Kaba 5,5 - Istintivo nelle decisioni, a volte si fa prendere dalla frenesia anche nella propria area: scomposto il modo con cui va a contrastare David, mandando la Juve dal dischetto.

Ramadani 5,5 - Poco reattivo in possesso, si fa sottrarre un pallone sanguinoso con colpevole leggerezza senza pagarne le conseguenze. Cerca di rimettersi in riga, ma sbaglia tanto.

Maleh 5,5 - Più mezzala che trequartista, ma la posizione ibrida conta fino a un certo punto: in realtà non è molto coinvolto nel fraseggio: accompagna raramente la manovra offensiva.

Pierotti 5,5 - Non collabora abbastanza nei raddoppi difensivi, lascia il povero Perez solo nell’uno contro uno. Iniziative un po’ estemporanee quando si affaccia nella metà campo juventina. Dal 68’ Ndaba 6 - Fisicità utile per la resistenza finale.

Camarda 5 - Premiato con la maglia da titolare, viene puntualmente rimbalzato da Bremer: il confronto ingaggiato con il centrale brasiliano lo vede soccombere sempre. Evapora presto. Dal 68’ Stulic 6 – Da un briciolo di consistenza al reparto offensivo, ci prova dalla lunga distanza.

Banda 6,5 - Scatena la velocità in contropiede, anche se il controllo è spesso difettoso: sul gentile omaggio di Cambiaso però è chirurgico. Di colpo fa calare il gelo sullo Stadium. Dall’81 Helgason sv

Eusebio Di Francesco 6 - La pressione della Juve supera in tempi brevi il livello di guardia, l’azzardo di piazzare un esordiente su Yildiz non paga: deve sconfessare la mossa iniziale togliendolo dopo mezz’ora di sofferenza. Decisione dolorosa, ma necessaria: l’imprecisione sotto porta della Juventus e un Falcone superbo gli permettono di strappare un punto pesante.

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