De Paola: "Spalletti sta 'educando' la Juve. Kalulu, si ripari con la grazia"
Il direttore Paolo De Paola ha parlato dei temi del giorno a TMW Radio, durante Maracanà.
Cosa dice su Saviano e le parole su Marotta?
"Mi danno fastidio queste incursioni di personaggi che intervengono sul tutto e danno lezioni sul calcio senza sapere nulla. Non può fare sempre il professore su tutto. Non conosce il calcio, fa un'accusa grave a Marotta. Parla a sproposito. Sia le forze dell'ordine che tutti i presidenti cercano di convinvere con la presenza di delinquenza nelle curve, ma è una cosa che esiste da tempo. Lui, con il suo romanzo Gomorra, si è mai chiesto eticamente quale messaggio viene dato dai suoi personaggi ai giovani? Prima di dare certe sentenze, si studi la materia".
Otto giorni decisivi per il futuro di Spalletti alla Juve?
"Credo che Spalletti stia facendo molto bene, non è un problema di rose ma di educazione a un certo tipo di calcio, che Spalletti sta impartendo alla squadra. Ci sono momenti di blackout, uno sforzo fisico importante...Non notare la differenza è malafede. Che poi Spalletti possa portare la Juve in alto ok, ma ha bisogno di qualcosa di più. Per me non sono dei brocchi, ma l'educazione calcistica che sta dando Spalletti deve andare avanti. Bisogna capire quanto dipenda da limiti strutturali e quanto da una disabitudine a giocare a certi livelli. Di sicuro rinnoveranno con Spalletti".
Yildiz grande giocatore ma non un fenomeno. Che ne pensa?
"La Juve ha tenuto a sottolineare questo rinnovo di Yildiz, facendo capire che è il futuro della Juve. Mi aspetto che faccia la differenza. Deve formare la sua personalità ancora. Del Piero ha assunto le stimmate da capitano col tempo. Serve gente rabbiosa alla Juve, deve dare senso di appartenenza a questa maglia. Yildiz fa paura? Ancora no, ha buone qualità ma deve acquisire ancora la mentalità da trascinatore".
Chiesta la grazia per Kalulu:
"Si deve riparare a un errore clamoroso, almeno non con la beffa della squalifica".
Che nel pensa del caso Fabregas in Milan-Como?
"L'episodio di Fabregas lo paragono a quello di Bastoni. Fabregas ha fatto una scemenza pazzesca ma ha chiesto scusa subito, fregandosene del perbenismo. Questi sono atteggiamenti da sport. Quella è davvero l'adrenalina del momento".
Inter senza Lautaro a Lecce, può subire il contraccolpo?
"Incide in partite come queste l'argentino, è un'assenza importante, ma Pio Esposito sta diventando un faro, per l'Inter e per la nazionale".
Milan, 40 anni dall'inizio della presidenza di Silvio Berlusconi:
"Aveva quella marcia in più che anticipava il futuro. Aveva progettato Milano2 e Milano3, con l'architetto del verde, cosa che oggi è ormai diffuso. Allora c'era la cementificazione delle città. All'epoca seguiva veramente ogni cosa, toccava le cose e diventavano d'oro. Come Sacchi. Poi delegava ma era il primo consigliere delle persone. Lui faceva di tutto perchè non sbagliassi, per confermare che ci aveva visto giusto in te".











