40 anni di Milan di Berlusconi. Costacurta: "Volle conquistare tutto attraverso l'eleganza"
Cinque Champions League, otto Scudetti, una Coppa Italia, sette Supercoppe italiane, cinque Supercoppe europee e tre Coppe Intercontinentali. Il 20 febbraio del 1986, quaranta anni fa, cambiava per sempre la storia del Milan e del calcio italiano perché Silvio Berlusconi acquistava il club rossonero diventandone presidente e dando il via ad uno dei cicli più vincenti nel corso di 31 anni.
Oggi, per ricordarlo, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, la storica bandiera del club Alessandro Costacurta. Queste le sue parole: "Tutti noi giocatori rimanemmo affascinati dal fatto che lui voleva conquistare tutto attraverso il bel gioco, l'eleganza e la galanteria. Fu un messaggio importantissimo. Fu molto motivante per noi. A quei temi c'era timore nell'andare all'estero, a giocare in stadi come quello del Liverpool o del Borussia Dortmund. Noi invece volevamo andare in certi stadi per dimostrare quanto fossimo forti. Ci divertivamo ad andare all'estero per vincere e convinere".
Sui ricordi più belli, invece, Costacurta ha aggiunto: "Io ricordo la finale contrto il Barcellona. Però le volte in cui mi sono commosso di più è stato quando alcuni compagni hanno smesso. Il più difficile da accettare fu quello di Van Basten. Ma anche l'addio di Tassotti e Baresi furono veramente commoventi. Vedere quegli amici, fratelli, lasciare in quel modo, fu molto emozionante".











