Juventus, per la punta guarda in casa: Durmisi, il nuovo Vlahovic, brilla con la Next Gen
TMWArrivati alla decima giornata di Serie C, è tempo di bilanci anche per la Juventus Next Gen, impegnata nel Girone A. La seconda squadra bianconera occupa il quindicesimo posto in classifica con 10 punti, appena fuori dalla zona playout. Il percorso è stato finora altalenante: due vittorie, arrivate rispettivamente alla prima e alla decima giornata, quattro pareggi e quattro sconfitte, con 10 gol segnati e 16 subiti. Anche in Coppa Italia Serie C il cammino si è interrotto ad agosto, con l'eliminazione ai calci di rigore contro il Forlì.
Ma il valore della Next Gen non si misura soltanto attraverso i risultati. La Juventus è stata la prima società italiana a portare una seconda squadra nel calcio professionistico, creando un percorso intermedio tra il settore giovanile e la prima squadra. Un progetto che negli anni ha contribuito alla crescita di diversi talenti, permettendo ad alcuni di conquistare spazio in Serie A e ad altri di generare importanti entrate sul mercato. Da Fagioli a Soulé e Huijsen, passando per Yildiz, emerso dal vivaio bianconero, sono diversi i nomi che testimoniano il potenziale del settore giovanile juventino.
Arman Durmisi, il centravanti che ricorda Vlahovic
Tra i profili da seguire con maggiore attenzione c'è Arman Durmisi, attaccante classe 2008 che per movenze e caratteristiche può ricordare Dusan Vlahovic. Il giovane centravanti albanese rappresenta una prospettiva interessante per il futuro offensivo bianconero, soprattutto in una fase in cui la Juventus guarda anche al mercato alla ricerca di soluzioni per il reparto avanzato. Dei 10 gol segnati dalla Juventus NG in questa stagione, tre portano la sua firma.
Antonio Merola, qualità e personalità sulla trequarti
Un altro nome da tenere sotto osservazione è Antonio Merola, giocatore offensivo classe 2007, dotato di qualità tecniche, personalità e un buon tiro. Merola può offrire soluzioni diverse nella fase offensiva, grazie alla possibilità di agire in più posizioni del reparto avanzato. Per lui il passaggio attraverso la Next Gen rappresenta un banco di prova importante: confrontarsi con avversari più esperti significa imparare a gestire meglio tempi e spazi, trasformando le qualità individuali in un contributo sempre più concreto per la squadra.
Filippo Pagnucco, il terzino sinistro che si è già affacciato alla prima squadra
Filippo Pagnucco è invece un esterno mancino classe 2006, già aggregato in alcune occasioni alla prima squadra. Il suo punto di forza è l'intelligenza tattica: sa leggere le situazioni di gioco e interpretare il ruolo con attenzione, senza rinunciare a proporsi in fase offensiva. A rendere interessante il suo profilo c'è anche il piede sinistro, con cui riesce a calciare con precisione e a rappresentare una possibile minaccia dalla distanza o sui calci piazzati.






