Sampdoria, D'Angelo doveva essere la scelta estiva. Dagli errori, il club non ha imparato
TMWUn'estate complicata, quella del 2023, per la Sampdoria, iscritta al campionato di Serie B solo grazie all'intervento di Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi, ma da quel momento altre annate si sono rivelate complesse, non ultima quella attuale, che vede i blucerchiati ultimi in classifica con soli quattro punti all'attivo, e al momento senza allenatore. Anche se la nomina di Luca D'Angelo sembra ormai in dirittura di arrivo, come abbiamo raccontato già ieri: si lavora per raggiungere l'intesa e chiudere un accordo di un anno e mezzo.
Dagli errori, la Samp sembra non aver imparato.
La scelta di un trainer esperto per la categoria come D'Angelo, doveva però essere probabilmente fatta in estate, per ripartire al meglio dopo due annate estremamente difficoltose: non ce ne voglia Bernardo Corradi se mai leggerà questo pezzo, ma dopo suddette stagioni complicate, serviva una guida tecnica navigata, non una figura che deve ancora farsi le ossa. Era un azzardo il suo profilo, appunto per l'inesperienza, esattamente come lo fu nella passata stagione Massimo Donati, mai alla guida di un club di B; fu esonerato in favore del tandem Angelo Gregucci-Salvatore Foti, altra scelta folle che è per altro costata dieci giornate di squalifica a entrambi i trainer, perché Foti - che di fatto era primo allenatore - non aveva la licenza UEFA idonea per la categoria cadetta (a metterci la pezza, fu Attilio Lombardo).
L'ambiente (e i tecnici) pagano ancora lo scotto della stagione 2024-2025.
Le problematiche vere affondano però probabilmente le radici in citata stagione, che vide la Samp evitare la retrocessione in Serie C...a campionato già ultimato. Sì, i blucerchiati erano retrocessi, ma la classifica venne riscritta per la penalizzazione comminata al Brescia a seguito di irregolarità amministrative: i liguri "guadagnarono" così i playout, con la sfida di ritorno vinta a Salerno a tavolino. E fu permanenza in B. Tra i vari numeri disastrosi, quello del numero di allenatori, quattro, come mai era accaduto: prima Andrea Pirlo, poi Andrea Sottil e dopo ancora Leonardo Semplici, rimpiazzato poi da Alberico Evani. Il resto, la storia sopra raccontata.






