L’altra faccia della Thu-La: prima lo sprint, poi il digiuno. Cos'è successo a Marcus Thuram?
In un’Inter che continua a macinare gol e vittorie in campionato, c’è una Thu-La che ha perso lo smalto dei giorni migliori. Con il capitano fermo ai box (ma sempre affidabile in termini di numeri), contro il Genoa al fianco di Marcus Thuram c’era Bonny, e le risposte più vivaci sono arrivate proprio dall’ex Parma. Il figlio d'arte francese, invece, è stato l’unico insufficiente della serata nerazzurra. Sostituito al 59’ da Pio Esposito, ha messo in campo corsa e disponibilità ma pochissima incisività: mai davvero pericoloso, impreciso nelle scelte, spesso lontano dalla porta. La sensazione è quella di un attaccante che fatica a liberarsi mentalmente, più che fisicamente, in un momento in cui la squadra avrebbe assai bisogno della sua personalità.
I numeri complessivi raccontano comunque una stagione non negativa: 33 presenze, 12 gol e 5 assist tra tutte le competizioni. Il problema è la distribuzione del rendimento. Il francese ha concentrato buona parte del bottino nei mesi iniziali, mentre nelle ultime 13 partite è arrivato un solo centro. Un calo evidente, che riapre il tema della continuità già emerso nella scorsa annata: fiammate importanti alternate a lunghi passaggi a vuoto.
La sostituzione contro il Genoa non è un episodio isolato. Chivu osserva, valuta alternative e trova in Pio Esposito un’opzione credibile. Thuram resta un asset tecnico fondamentale, ma oggi il suo posto non è più blindato. Per tornare centrale serviranno prestazioni convincenti e gol che pesano davvero.











