L'altro volto di Onana: il gigante dell'Inter ha una Fondazione che aiuta i bambini in Camerun
Inizia con una vittoria la Coppa d'Africa di André Onana, promesso sposo dell'Inter a partire dal 1° luglio 2022. Il portiere del Camerun, partito titolare nella sfida inaugurale contro il Burkina Faso, questo pomeriggio si è infatti imposto 2-1 insieme ai Leoni indomabili.
Un ottimo esordio per la Nazionale del classe 1996 nato a Nkol Ngok, ma cresciuto calcisticamente nel vivaio del Barcellona prima di volare in Olanda per sbocciare - prima nelle giovanili e poi fra i professionisti - nella fucina di talenti dell'Ajax. In tutti questi anni il legame col suo Camerun è rimasto però sempre forte e invariato, anche grazie alla "Fondazione Onana" che ogni anno vuole aiutare i bambini della capitale Yaoundé e di tutto il Paese ad avere una vita migliore. È questa la principale attività del neo-portiere nerazzurro fuori dal campo, la beneficenza, con un progetto recentemente entrato anche a far parte del movimento globale di solidarietà "Common Goal". Alimentazione, educazione e istruzione sono i tre pilastri della fondazione, che si occupa di assistere centinaia e centinaia di bambini più poveri, degli orfani e anche di quelli affetti da malformazioni e malattie di vario tipo, così come le vittime di abusi sessuali e attacchi terroristici, piaghe purtroppo molto comuni nel continente africano. A gestirla in prima linea, insieme allo stesso André, c'è sua moglie Melanie Kamayou, che ha appena finito il dottorato in medicina presso l'università del Massachusetts ed è la responsabile di svariati programmi di aiuto.
È proprio questo l'altro volto del gigante buono a cui Marotta e Ausilio hanno deciso di affidare il dopo-Handanovic. Milano può aspettare, in queste settimane André Onana sarà impegnato nel suo Camerun per cercare di regalare altra gioia ai suoi connazionali, al suo Paese, alla sua terra.
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