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L'amarezza di Thiago Motta in conferenza: "Potevamo andare sul 3-1 e abbiamo preso il 2-2"

L'amarezza di Thiago Motta in conferenza: "Potevamo andare sul 3-1 e abbiamo preso il 2-2"TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 22 settembre 2021 22:08Serie A
di Niccolò Pasta

In conferenza stampa dopo il ko contro la Juventus, il tecnico dello Spezia Thiago Motta ha così analizzato la gara delle Aquile: “Dopo quanto visto in campo, da una parte devo essere soddisfatto perchè abbiamo giocato contro una grande al nostro modo, e in un certo momento li abbiamo portati nella nostra partita, mentre in altri no. Anche nella difficoltà siamo rimasti squadra, difendendo insieme e ripartendo quando possibile. È normale per i ragazzi che resti il rammarico di non uscire con i punti. Potevamo andare sul 3-1 e poi abbiamo preso il secondo gol, contro una Juventus che credeva nella vittoria. Complimenti a loro”.

Questo è stato un momento decisivo: la Juve ha poi trovato gol di prepotenza.
“Su questo dobbiamo migliorare, perché una squadra come noi in area di rigore - in entrambe - deve essere capace di concludere e finire l’azione. Se con un gol anche meglio. La nostra area deve essere sacra, dobbiamo difendere la porta che è una cosa importantissima. Abbiamo margini di miglioramento”.

Difficile mettere insieme una squadra così in Serie A?
“No. Sono ragazzi che vivono di calcio, è il loro lavoro e lo hanno scelto loro. Io ho scelto di fare l’allenatore e lo amo, loro devono amare questo lavoro. Non deve essere difficile, l’obiettivo è chiarissimo: ci troveremo in difficoltà, ma stasera potevamo anche vincere la partita e c'è rammarico per lo sforzo fatto. È il calcio. Ora andiamo oltre, miglioriamo cosa migliorare e pensiamo al Milan sabato”.

Come si allenano certe situazioni?
“Su questo non posso preparare la partita. Verde ha fatto uno sforzo enorme per difendere, riconquista palla e c'è una giocata strana in cui cerca di uscire dalla pressione. Se facciamo il terzo gol quello che succede dopo non succede più. Se non lo facciamo, la squadra deve difendere al massimo. Ci sono stati momenti della partita in cui potevamo fare gol ma non siamo riusciti. Magari non abbiamo altre possibilità ma non è così, perchè nel calcio c'è sempre un’altra possibilità. Sono cose da imparare, siamo una squadra giovane però abbiamo caratteristiche che mi piacciono: cuore, voglia, con queste non possiamo perdere. Con questo spirito di squadra, tra chi ha giocato titolare e chi è subentrato, ci ha sempre creduto fino alla fine. Questo deve essere il nostro mantra della squadra. Giochiamo davanti ad un pubblico che ci aiuta tantissimo e sta a noi dare tanto sul campo per mettere in difficoltà le avversarie. Questo l’ho visto stasera e sono soddisfatto. Poi resta l’amaro in bocca”.

Manca attenzione in certi momenti?
“È una situazione simile all’Udinese, anche se le squadre sono diverse. Penso che abbiamo fatto tante cose positive, altre possiamo migliorarle. La nostra attenzione in area va migliorata e ci lavoreremo. I ragazzi sanno come cambiare, i dettagli dipendono solo da poche cose e loro hanno voglia di migliorare”.

Stai adattando giocatori in ruoli diversi. Questo organico andrà bene fino alla fine?
“Sicuramente. Non mi sono mai lamentato, sono contentissimo per i ragazzi con cui lavoro e voglio continuare con questa situazione che ci porta ad avere emozioni enormi, come nella partita scorsa, vincendo all’ultimo. Dipende dal gruppo, devono continuare a lavorare uno per l’altro. Oggi gioca uno, domani toccherà ad un altro, abbiamo bisogno di tutti. La strada è lunghissima, l’obiettivo non è facile ma ci dobbiamo riuscire insieme. Insieme dobbiamo continuare a lavorare, se pensiamo al gruppo riusciremo a raggiungere l’obiettivo”.

Psicologicamente Nzola si sta calando nella nuova realtà.
“Sì, sono contento per lui. Ha un gruppo di ragazzi che lo aiutano, che sono sempre stati con le braccia aperte per tenerlo e in questo momento dipende solo da lui. Conosciamo i valori e le qualità, sono convinto che stia migliorando. Ha bisogno di tutti e tutti hanno bisogno di lui. È normale, se pensiamo alla squadra siamo in 27: se un giocatore pensa agli altri 26, poi quando avrà bisogno lui gli altri 26 lo aiuteranno. Mbala lo ha capito e sono contento: ci darà tanta soddisfazione, a lui e ai suoi compagni”.

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