Lanzafame: "Conte un martello. Under 21? Con Balo e Giovinco scappammo a Tel Aviv"
Davide Lanzafame era un giocatore che da giovane sembrava dovesse raggiungere livelli altissimi, poi nel 2013 fu squalificato per frode sportiva. Intervistato da La Gazzetta dello Sport ha raccontato che tipo di attaccante si sentiva, spiegando che gli piaceva fare qualsiasi ruolo, che fosse il centravanti, la seconda punta, il trequartista, l'esterno o la mezzala.
Poi un passaggio su Antonio Conte: "Era un martello: nel 4-2-4 di Bari al primo anno feci 10 gol e 3 assist in Serie B. All'inizio mi tirava le orecchie, poi capì il mio potenziale e mi fece giocare con continuità. Mi ha dovuto coccolare, è stato l'allenatore che mi ha cambiato la carriera". Tra gli aneddoti ha svelato che in Ungheria stava per scrivere la sua autobiografia, ma alla fine non è mai uscita: "Mi piacerebbe pubblicarla".
Infine il retroscena più clamoroso, che riguarda il periodo in cui era in Under 21. Lanzafame racconta che lui, Giovinco e Balotelli scapparono dal ritiro in albergo a Tel Aviv, rimanendo fuori a chiacchierare e farsi scherzi. Il problema fu che Casiraghi e Zola li beccarono e così fecero loro una ramanzina: "Il ct ci minacciò che, se non avessimo vinto, avrebbe detto tutto ai giornali. Finì 3-1, doppietta di Mario e un assist mio…"











