Lazio, da Roma all'America: la contestazione con l'Atalanta fa il giro del mondo
Il silenzio è il rumore più forte. Questa è la strategia che da ormai un mese a questa parte accompagna il tifo laziale, che ha scelto di non entrare più allo stadio per manifestare il proprio dissenso verso la società. Un silenzio che è stato raccontato anche nella semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta e che ha fatto rumore in America. CBS Sports, emittente che ha i diritti negli Stati Uniti del calcio italiano, ha messo in primo piano la situazione che sta vivendo la Lazio e la protesta della tifoseria. Si è parlato più dello stadio vuoto che del match giocato con l'Atalanta, a testimonianza di quanto possa far rumore l'assenza del tifo biancoceleste in una semifinale. Un'assenza che è stata confermata anche in vista di Lazio-Sassuolo, con i tifosi che hanno deciso di scioperare ulteriormente disertando anche Ponte Milvio. L'obiettivo è quello di testimoniare quanto l'assenza dei tifosi possa incidere anche sull'economia locale (bar, ristoranti) e non solo sull'aspetto sportivo.
Lazio, nessun segnale distensivo. La protesta andrà avanti
Il messaggio è forte e chiaro, la tifoseria non farà un passo indietro e la sensazione è che questa protesta andrà avanti fino al termine della stagione. L'appuntamento è fissato a maggio, con una o due sfide cruciali. La prima è certa, alla penultima giornata ci sarà il derby da giocare fuori casa e lì la scelta sarà dolorosa. Tornare allo stadio per la partita più importante per il tifo o mantenere il punto e mandare probabilmente il segnale più forte che si possa dare? L'altro appuntamento è legato alla semifinale di ritorno contro l'Atalanta. In caso di qualificazione alla finale, i tifosi entreranno o diserteranno anche la finale? C'è ancora tempo per decidere, con la società che dal canto suo ha deciso di non rispondere e non tendere una mano verso il tifo. La protesta andrà avanti e difficilmente ci sarà una risoluzione in tempi brevi.











