Lazio, il Comune chiede integrazioni per i lavori al Flaminio. Lotito: "Non ci sono problemi"
Una ventina di integrazioni. Sono quelle richieste dal Campidoglio alla Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Il club biancoceleste infatti ha presentato al Comune di Roma il progetto di restyling dell’impianto capitolino per poi prenderlo in gestione e disputare le gare casalinghe ma ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di capire se questo entrerà nella Conferenza dei Servizi. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, sulle venti richieste, sono una decina quelle più impegnative.
Innanzitutto i progetti per Ponte Bailey e il parcheggio di piazza Mancini e poi il piano economico finanziario asseverato e lo schema di convenzione aggiornato con la specifica dei rapporti tra Comune e Lazio in tutte le fasi dell'intervento. All’interno della convenzione andrà poi inserita la “matrice dei rischi” così come è necessario il documento di sostenibilità ecoomica, ambente e sociale con le ricadute sulla città dell’intervento di restauro dell’impianto.
Il tempo per consegnare queste relazioni, a cui andranno aggiunte anche il computo metrico estimativo preliminare e il quadro economico di tutto il restyling, sarà entro il 2 aprile. Sulla questione si è espresso proprio al quotidiano il presidente Claudio Lotito: "Non ci sono problemi. Stiamo lavorando noi, gli studi di architettura, le tre università. Alcuni documenti sono già pronti. Contiamo di riuscire a consegnare tutto forse anche prima della scadenza".











