Lazio, San Siro "rovesciato": dal comunicato al silenzio stampa
Sembra passata una vita, e invece la Lazio è tornata a San Siro solamente tre settimane dopo la sconfitta contro l'Inter. Stesso risultato, i biancocelesti escono sconfitti per il gol di Leao contro il Milan capolista, ma è ben diversa la reazione a fine partita della Lazio. Contro i nerazzurri era stato Maurizio Sarri, sottolineando come il match non fosse stato condizionato dall'operato arbitrale, a lamentarsi dell'operato di Manganiello. "Penso che sia ora di noleggiare gli arbitri all'estero. Non ne vedo più all'altezza". In quel caso la Lazio decise di prendere le distanze dalle parole di Sarri, sottolineando come "il lavoro dell’arbitro non ha in alcun modo influenzato l’andamento della partita né il risultato finale. Le considerazioni espresse a caldo vanno lette nel contesto immediatamente successivo alla gara, dopo momenti di comprensibile tensione sportiva. In un periodo di grande cambio generazionale all’interno della classe arbitrale, è fondamentale che questo processo venga accompagnato e sostenuto con equilibrio, valorizzando la formazione e la crescita dei giovani arbitri". Una presa di posizione che è piaciuta ai vertici AIA, come sottolineato anche nel corso dell'incontro che si è svolto a Roma proprio il giorno dopo Inter-Lazio.
Lazio, il "ribaltone" con il Milan: a parlare ora sono le immagini
Se contro l'Inter non c'era stato un particolare episodio a far discutere, contro il Milan l'episodio è ben evidente e avviene al 95esimo. La conclusione di Romagnoli col sinistro viene respinta dal gomito di Pavlovic, in quel momento impegnato a trattenersi vicendevolmente con Marusic. Il braccio è largo, può essere considerato congruo e l'arbitro Collu decide di assegnare calcio d'angolo. Un mancato intervento del VAR non avrebbe di certo fatto gridare allo scandalo, specialmente se si dovessero seguire le linee guida dell'AIA che vuole ridurre sensibilmente i cosiddetti "rigorini". Eppure Collu viene richiamato all'on field review, ormai non più praticabile in Italia viste le "resse" che si formano intorno al monitor. Sarebbe ora di posizionare i monitor dal lato opposto rispetto alle panchine, cosa adottata in diversi campi di Premier League, e che avrebbe evitato i cinque minuti di calca intorno a Collu e le espulsioni di Allegri e Ianni. La decisione dell'arbitro e il fallo in attacco fischiato a Marusic aprono il vaso di Pandora e arriva il "ribaltone". Dal comunicato si passa al silenzio stampa, la Lazio decide di non parlare, o meglio decide di far parlare le immagini. "Ci dispiace non andare in sala stampa, questa sera le immagini parlano per noi" è il post che viene pubblicato sui canali ufficiali biancocelesti. Non sono previste altre dichiarazioni o comunicati su un episodio che ha fatto discutere tutti. Tranne la Lazio, che ha scelto la via del silenzio stampa.













