Inter, Pisa è uno snodo cruciale. Chivu vuole la vittoria, spazio alla ThuLa
“E pur si muove” potrebbe dire Cristian Chivu, citando la famosa frase attribuita a Galileo Galilei. Lo scienziato pisano la pronunciò davanti al tribunale dell’Inquisizione, l’allenatore rumeno invece la sta ripetendo nella sua testa, per rispondere idealmente al giudizio negativo dopo il derby e la trasferta di Madrid. L’Inter che si presenta a Pisa, in effetti, si muove e non naviga in acque agitate. Almeno fino ad ora. La squadra è viva, anche se dettagli non di poco conto le hanno provocato due scottature pesanti. Su tutti, la mancata concretezza in zona gol, parzialmente giustificata dalla mala sorte.
Attacco e centrocampo, cercasi concretezza
Non c’è sempre Maignan a sbarrare la strada agli attaccanti, ma al di là dei portieri avversari l’Inter deve trovare maggiore efficacia quando si stratta di buttare la palla in porta. Marcus Thuram questo pomeriggio tornerà titolare dopo la partita contro il Milan. Il gol manca al francese da una vita, e lo stesso Lautaro Martinez vuole ritrovare il sorriso dopo il cambio molto chiacchierato e discusso nella serata di Madrid. Nel calcio più verticale di Chivu, tuttavia, qualche rete in più dovrebbe anche arrivare dai centrocampisti. Un aspetto sul quale ci si sofferma poco, ma che alleggerirebbe di molto il peso sulla ThuLa. Aiutandola a brillare di più
Un occhio alla classifica, Pisa snodo cruciale
Non serve fare proiezioni scudetto, per comprendere come alcune partite siano più determinanti di altre. La partita di questo pomeriggio per l’Inter ha proprio questo sapore, per due motivi. Vincere rinfrancherebbe il morale, e soprattutto permetterebbe di accorciare la classifica nei confronti di Napoli e Roma, avversarie nello scontro diretto. Tre punti metterebbero anche pressione sul Milan, ancora vittorioso e momentaneamente in vetta alla classifica.













