Le pagelle dell'Olympiacos - Manolas sbaglia sul gol? Soares tocca pochi palloni ma bene
Risultato finale: Atalanta-Olympiacos 2-1
Vaclik 6,5 - Primo tempo dove deve mettere i guantoni su due conclusioni comode. Nella ripresa Boga lo chiama al tuffo sulla sua sinistra, poi alza la conclusione di Malinovskyi, gestibile. Sui gol non può fare assolutamente nulla.
Papastathopoulos 6 - Soffre sulle giocate aeree, ma per il resto tiene la difesa al meglio possibile. Il meno peggio dietro.
Manolas 5 - Come il compagno di reparto, è veloce nei recuperi. La grande domanda sul pareggio è se Djimsiti fosse suo, visto che è senza marcatura.
Cisse 5 - Dei tre sarebbe forse il più attaccabile, ma se la cava con mestiere. Djimsiti gli sfila davanti sull'1-1, ma ne aveva tre da marcare, non è colpa sua.
Lala 5,5 - Agisce da esterno a tutta fascia, ma spesso deve rinculare in difesa. Ingaggia un duello con Pezzella che in qualche occasione lo salta.
M'Vila 6 - Pochi tocchi e palla che va sempre in avanti, quasi mai indietro. Non deve gestire, più provare a spezzare il gioco (dall'85' Bouchalakis sv).
Camara 6 - Destino simile a chi lo affianca, perché deve verticalizzare il prima possibile sugli attaccanti più veloci, salvo poi rimettersi in posizione in pressing.
Reabciuk 5,5 - Sulla sua fascia Maehle non affonda praticamente mai, peccato che un suo rinvio docile diventi l'assist per il 2-1.
Masouras 5,5 - Parte bene cercando di ingaggiare il duello con Djimsiti, ma ben presto si trasforma in un'arma tattica per galleggiare fra centrale ed esterno (dal 65' Camara sv).
Tiquinho Soares 6,5 - Il gol è molto bello, una fiondata dai trenta metri che si infila all'angolino. Fa poco altro, ma non è aiutato dalla squadra (dal 72' El Arabi sv).
Onyekuru 5,5 - Tanto veloce quanto disorganizzato, viene lanciato in porta da Muriel ma non centra la porta - neanche di poco - nonostante fosse di fronte a Musso. È una bella spina nel fianco, ma evanescente (dall'85' Rony Lopes sv).
Pedro Martins 6 - Difficile capire quale fosse l'obiettivo della sua squadra e se sia soddisfatto della sconfitta di misura. Va in vantaggio quasi casualmente, ma poi non fa molto per mantenere il punteggio.











