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Le pagelle della Juventus - Morata ne fa due ma l'mvp è Chiesa. Stona solo Kulusevski

Le pagelle della Juventus - Morata ne fa due ma l'mvp è Chiesa. Stona solo KulusevskiTUTTOmercatoWEB.com
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sabato 06 marzo 2021 22:40Serie A
di Marco Conterio
Juventus-Lazio 3-1 al 90' - Nella serata della finale di Sanremo, ogni pagella ha una colonna sonora 'dedicata'.

Szczesny 7 Fiamme negli occhi, Coma Cose. Come quelle che bruciano nello sguardo del polacco quando Kulusevski a occhi chiusi prova a passarla a Demiral. Poi sostanza, parate splendide e sicurezza. Sottovalutato.

Cuadrado 6.5 Quando trovo te, Francesco Renga. La dedica è di Pirlo, il destinatario è il terzino colombiano. Il suo ritorno è una gemma per l'allenatore: equilbratore in entrambe le fasi, pur non al top della condizione è indispensabile per la Juventus. (dal 69' McKennie 6 Un milione di cose da dirti, Ermal Meta. Tutte quelle di cui vuol parlare in Europa. Non oggi. Entra con la partita in ghiaccio e da trequartista s'infila dove Ramsey ha funzionato solo a singhiozzo).

Demiral 6.5 Zitti e buoni, Maneskin. Quando Morata ribalta la partita urla a squarcia gola 'siamo la Juve, siamo la Juve'. Se i bianconeri hanno una certezza arriva dalla difesa: con De Ligt è destinato, mercato permettendo, a blindare la retroguardia per una generazione.

Alex Sandro 6 E invece sì, Bugo. All'inizio parte stentando poi cresce e veste l'abito del centrale di difesa. Non ha la stazza e il fisico, però sceglierlo su Immobile è più che opportuno. Neutralizza la Scarpa d'Oro.

Bernardeschi 6.5 Mai dire mai, Willie Peyote. Come le storie che rinascono, le carriere che ripartono. Bernardeschi ha vissuto mesi da eterna promessa, da vorrei ma non posso. Nel calcio fluido di Pirlo, giocare da terzino può essere un nuovo grande inizio.

Danilo 6 Combat Pop, Lo Stato Sociale. Perché si mette in trincea, perché gioca dove Pirlo chiede. Tatticamente è il giocatore più prezioso per l'allenatore bianconero. Inamovibile e realmente insostituibile per l'allenatore bianconero.

Rabiot 6.5 Momento perfetto, Ghemon. Come quello scelto al momento del gol. L'eterno dilemma: è quello ondivago visto in tante uscite o quello del mancino che è una saetta che rimbalza alle spalle di Reina?

Kulusevski 5.5 Potevi fare di più, Arisa. Anche perché torna nel suo habitat tattico naturale. Gioca da ala destra, dunque sguardo all'orizzonte avversario. A campo aperto funziona, il problema è la topica macroscopica in apertura. (dal 92' Di Pardo sv)

Ramsey 6 Musica leggerissima, Colapesce e Di Martino. Pirlo gli concede la dieci ma le note che suona il gallese hanno un volume impercettibile. Conquista il rigore con un pizzico di furbizia ma sfruttando soprattutto l'ingenuità di Milinkovic. (dal 69' Arthur 6 Dieci, Annalisa. Come il voto alla costanza che ha avuto per ritornare in tempo per la Champions. Più che la prestazione, la notizia è il rientro. Ritrovato, martedì contro il Porto sarà preziosissimo per Pirlo e per la Juventus).

Chiesa 7.5 Bianca Luce Nera, Extraliscio e Davide Toffolo. Non segna ma è il migliore in campo. Una luce bianconera, un ragazzo che si è caricato la Juventus sulle spalle e che l'ha trascinata fuori dalle sabbie mobili. Prestazione al limite dell'impeccabile: assist per Morata al bacio. (dall'82' Bonucci sv)

Morata 7 Voce, Madame. Il grido forte è quello del centravanti che si prende carico dell'assenza di Cristiano Ronaldo e diventa il trascinatore bianconero. Il primo gol è da cannoniere straordinario, il rigore di gran freddezza. (dal 69' Cristiano Ronaldo 6 Ora, Aiello. Fuori non per infortunio, ma per respirare, anche i grandi ogni tanti devon prendere fiato. Sostiene i compagni dal primo al settantesimo in panchina, entra quando la partita ha già preso lo svincolo dei tre punti. Ora la Champions. La sua, di ora).

Pirlo 7 Il Farmacista, Max Gazzè. Inizia la gara con coraggio: scelte che paiono estreme, Cristiano Ronaldo in panchina. Lo punisce inizialmente ancora un errore di un singolo, stavolta Kulusevski. Però c'è di più: i suoi reagiscono, la ribaltano, dominano e vincono.

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