Leggerezza di Camavinga, Vincic si dimentica fosse ammonito e lo espelle. Poi Diaz-gol
Leggerezza sua o dell’arbitro, cambia poco. Sta di fatto che Eduardo Camavinga combina una bella frittata, per il Real Madrid, all’Allianz Arena: il centrocampista francese, già ammonito, dopo un fallo abbastanza “normale” si porta via il pallone, ritardando la ripresa del gioco da parte del Bayern Monaco. Risultato: l’arbitro Slavko Vincic lo ammonisce nuovamente ed espelle.
Una decisione abbastanza severa, al punto che è probabile che il direttore di gara non ricordasse che Camavinga fosse ammonito. Dopo aver entrato il giallo, infatti, Vincic si allontana, per poi tornare indietro ed espellere il giocatore. Di questo avviso anche Gianpaolo Calvarese, ex arbitro e commentatore per Prime Video: “Non è per il fallo ovviamente, più che per la protesta è perché ha portato il pallone via. Secondo me si è dimenticato che Camavinga fosse già ammonito, il secondo giallo è abbastanza eccessivo. Se se ne fosse ricordato non penso l’avrebbe ammonito”.
L’espulsione cambia subito la gara: ringalluzzito dalla superiorità numerica, il Bayern trova infatti il gol del 3-3, che vale il 5-4 complessivo, considerato il 2-1 per i tedeschi al Bernabeu all’andata. È una bella rete di Luis Diaz, partito proprio dalla zolla dopo operava Camavinga, a cambiare la serata: Lunin, complice una deviazione, non arriva sul tiro dell’ex Liverpool. E il Real è quasi fuori dalla Champions League.











