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LIVE TMW - Bologna, De Leo: "Non ci sono titolari fissi, per noi sono tutti giocatori fondamentali"

LIVE TMW - Bologna, De Leo: "Non ci sono titolari fissi, per noi sono tutti giocatori fondamentali"TUTTO mercato WEB
domenica 10 aprile 2022, 10:32Serie A
Micol Malaguti
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare la pagina!

09.45 - Alla vigilia di Bologna-Sampdoria, il tattico della formazione rossoblù, Emilio De Leo, é atteso in conferenza stampa. Noi di TUTTOmercatoWEB.com vi raccontiamo in diretta testuale le sue dichiarazioni.

10.00 - Inizia la conferenza stampa di De Leo. Con lui Denso Kasius.

Dopo la partita di Milano, l'obiettivo sarà trasformare quanto fatto in normalità...
"Si, sicuramente dobbiamo dare continuità a quanto fatto a Milano. Io non credo si sia trattato solo della frazione emotiva, ma dall'altro lato i ragazzi si sono anche calati con l'atteggiamento giusto su una gara difficile. Ora sta a noi continuare su quella scia sapendo che però non basta. Ora siamo chiamati allo sforzo in più, alla concretezza e a quella vittoria che manca da un po'".

E' questo che vi ha chiesto ieri Sinisa in collegamento?
"Si, ci ha detto di ritornare in campo con quello spirito battagliero che abbiamo messo in campo a Milano e soprattutto ci ha incitato a ritornare ai tre punti. Non sarà facile perché in questo momento tutte le squadre hanno degli obiettivi precisi e dobbiamo noi dimostrare di avere più voglia di loro di vincerla".

Come sta la squadra?
"Fatta eccezione per De Silvestri e Kingsley, abbiamo recuperato tutti. Soriano e Dominguez stanno bene e vorrei fare un plauso al gruppo perché è stata una settimana durissima. Li abbiamo addirittura dovuti frenare perché la carica agonistica faceva da protagonista anche in allenamento, con duelli continui".

Che cosa significherebbe battere la Sampdoria?
"Tutti noi vogliamo concludere bene la stagione quindi una vittoria ci darebbe una consapevolezza in più, e darebbe un marchio alla stagione diventando un viatico per la prossima. Dobbiamo dare continuità a quanto fatto a Milano ma in maniera più risoluta".

A centrocampo adesso avete tante soluzioni. La titolarità è diventato un concetto relativo? Cosa manca quest'anno dal punto di vista realizzativo?
"Da sempre la titolarità è un concetto che determina una categoria, però questo tipo di pensiero non appartiene al mister. Non credo ci siano titolari fissi in questa squadra. Avendo un calciatore offensivo in meno, per il modo di giocare, e avendo altresì un baricentro più basso, la capacità di ribaltare il fronte è diventata un'arma in più e dobbiamo utilizzarla meglio, ci stiamo lavorando. Tutti i ragazzi sanno che noi dobbiamo perseguire l'equilibrio".

Continuerete con un centrocampista in più?
"Da un punto di vista individuale abbiamo possibilità di scelta, quindi vedremo oggi in allenamento. In generale, dipende tutto da quello che chiediamo ai giocatori. Perché se a Svanberg chiediamo di diventare un trequartista aggiunto, cambia poco che lui sia di natura un centrocampista".

Qual è la condizione attuale di Vignato? In che posizione rende meglio in campo?
"Noi lo abbiamo utilizzato in diverse posizioni perché lo valutiamo un giocatore moderno, di qualità, che sa adattarsi bene anche grazie alla sua condizione atletica. Nasce come un giocatore bravo tra le linee però io credo che per un giocatore di 21/22 anni arricchire il proprio bagaglio sia una strada importante. Lui la sta intraprendendo e noi gli siamo accanto. E' fondamentale però che mantenga sempre la positività, perché davanti ha sicuramente un futuro roseo".

Per Kasius: Come ti stai trovando a Bologna? Quali differenze hai trovato con il campionato olandese?
Kasius: "Mi trovo molto bene a Bologna, Rispetto al campionato olandese qui sono tutti molto più fisici".

Ti aspettavi di giocare di più?
Kasius: "No penso sia normale non giocare da subito. Devo avere solo pazienza".

Temete la densità a centrocampo della Sampdoria?
"Sicuramente è una loro caratteristica fondamentale. Hanno un allenatore che nel gioco stretto e nelle combinazioni è un maestre e non devo dirlo io. Hanno due abilissimi attaccanti davanti, quindi troviamo una squadra con un'identità. Avendo questa consapevolezza, siamo anche altrettanto consapevoli di come poterli mettere in difficoltà".

Quanto è importante per voi aver recuperato Schouten?
"Jerdy è salito tantissimo di condizione nelle ultime partite, ci aiuta tantissimo a 'pulire' palla ma è fondamentale nella fase di transizione negativa. Per noi è stato importantissimo averlo recuperato perché è un giocatore di grande qualità. Noi stiamo beneficiando delle sue caratteristiche, ma lui sta crescendo molto".

Per Kasius: Quanto sei migliorato dal punto di vista difensivo?
Kasius: "Qui si lavora molto di più sulla fase di posizionamento quindi sto migliorando molto da questo punto di vista".

Cosa manca ad Arnautovic per diventare un 'goleador'?
"Io credo sia molto importante la continuità per un attaccante, lui la stava trovando poi c'è stato l'intoppo del Covid. Io credo che rientrare in Italia andando in doppia cifra sia già un grande obiettivo per lui".

Parlando di Arnautovic, lui sembra spesso un rifinitore. Dovreste migliorare voi a metterlo nelle condizioni di fare gol?
"Noi dobbiamo mettere sempre tutti nelle condizioni di portare a casa punti. Noi sicuramente dovremmo avere degli automatismi per far si che siano gli altri che attacchino la profondità per aiutare Marko, ma ci sono anche situazioni in cui è normale che sia lui ad attaccarla. Dobbiamo lavorare in entrambi casi sul trovare equilibrio".

Nell'ultima settimana avete parlato molto di leggerezza, come a riferirsi al fatto che qualcosa nelle ultime settimane si era inceppato...
"Io credo che tra la fine del girone di andata e di ritorno ci sono stati degli intoppi. Poi in Italia non so quante squadre possano parlare di leggerezza... Quando siamo riusciti a trovarla senza badare troppo al risultato, siamo riusciti a mettere in luce le nostre qualità".

Cosa cambia nella testa di un giocatore nelle ultime sfide di campionato? Interviene la volontà di dare il meglio di sé, ancora di più di quanto si è fatto durante l'anno?
"Ogni partita diventa un'occasione per lo staff tecnico o per un giocatore per dimostrare di essere all'altezza del contesto in cui si sta lavorando. Dopodiché penso che la cosa fondamentale sia stato aver lavorato bene durante tutto l'anno, non solo nelle setto/otto partite finali di un campionato".

Quanto è aperto il ballottaggio tra Barrow e Orsolini?
"Io credo che tutti i ballottaggi siano aperti. Orsolini è un finalizzatore, bravo ad attaccare la profondità, Musa invece è più bravo a toccare palla, a darci una mano ad aprire il gioco e queste caratteristiche differenti sono per noi fondamentali perché utilizzabili sulla base degli avversari e dei momenti delle partite".

Cosa è cambiato nella vita vostra e di Tanjga negli ultimi giorni?
"Dal punto di vista degli orari e dell'organizzazione del lavoro non è cambiato nulla, ciò che è diverso sono le responsabilità, la capacità di mantenere alta l'attenzione e l'equilibrio... Dormo meno la notte".

10.32 - Termina la conferenza.

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