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Fiorentina, Barone: "Città e società non meritavano la reazione avuta da Torreira"

LIVE TMW - Fiorentina, Barone: "Città e società non meritavano la reazione avuta da Torreira"
mercoledì 6 luglio 2022, 12:58Serie A
di Dimitri Conti

A seguito della conferenza stampa di presentazione di Mandragora da Coverciano, ha ripreso la parola Joe Barone, dg della Fiorentina.

La squadra sarà pronta per l'inizio dei giochi?
"Siamo convinti di poter mettere insieme una squadra che faccia un campionato di livello e sia competitiva in Europa".

L'Europa aiuta nel mercato?
"Siamo entrati in Europa per la prima volta, lavorando abbastanza bene. Siamo attenti e pronti a costruire la squadra sul mercato, direi che sì, l'accesso all'Europa apre finestre su altri tipi di giocatori".

Dodo a che punto è?
"Stiamo lavorando e andiamo avanti. Ogni giocatore ha i suoi tempi...".

Com'è andato il rinnovo di Italiano?
"Si sono lette tante storie, ma non c'è mai stato un dubbio. Ci sono state naturalmente delle trattative, io le faccio col patrimonio di Commisso e ho il mio carattere. Tutta la società ha un grandissimo rapporto con Vincenzo, abbiamo scelto un futuro con lui. Abbiamo un'identità e il fatto che lo scorso anno la squadra sia cambiata poco significa che c'erano giocatori di buon livello".

Sul Franchi che sensazioni avete?
"Siamo fiduciosi e aspettiamo il restauro del Franchi. Se hanno bisogno del nostro contributo, siamo pronti a dare l'input".

Avete voglia di fare un Roma-bis in Conference?
"Per la Roma ha avuto tanta importanza, si è creato un entusiasmo che mi auguro anche la Fiorentina possa ricevere. Però un passo alla volta, intanto prepariamoci per queste due partite ad agosto. Vogliamo dare il massimo su tutte e tre le competizioni. E voglio precisare l'importanza del settore giovanile. Gli investimenti sulle infrastrutture, come il Viola Park che costerà più di 100 milioni, lo sono sul futuro. Ieri ero qui a Coverciano per una riunione ECA sul Fair Play Finanziario e sulla sostenibilità. E il calcio italiano non è messo bene: ci sono debiti altissimi e entrate più basse. Noi non abbiamo alzato i prezzi di biglietteria, rispettiamo la crisi mondiale post-pandemia. Da quando abbiamo preso il club, però, le entrate sono molto più basse e i costi aumentati".

Qualcosa da dire in risposta a Torreira?
"Chiedo per favore che questa storia finisca. Abbiamo subito attacchi personali, sia Rocco che suo figlio ma anche io, mia moglie e i miei figli. Intanto ringrazio Lucas per la stagione fatta con la Fiorentina, da parte mia, della società e di Commisso. Ieri Pradè ha precisato tutto il discorso, la nostra responsabilità è poi fare una scelta tecnica, che piaccia o no. Ho visto stamani quanto ha scritto Lucas e mi dispiace, città e tifoseria non meritano una reazione del genere".

Come accogliete il professionismo nel femminile?
"Siamo tutti al corrente degli investimenti fatti sulle donne. Avranno uno stadio da 3000 posti per giocare le partite di campionato e coppa, ma anche un padiglione esclusivamente per loro con camere e tutto il resto. Lo scorso anno non è stato fatto un grande campionato e la responsabilità è mia. Ora ci aspetta il professionismo, è un cammino complicato. Servirà del tempo perché il movimento cresca".

Come sta sentendo Commisso? Su quali riforme vi state battendo?
"Ovviamente parliamo ogni giorno. Ci sentiamo continuamente e vi saluta. Arriverà in Italia presto. Le battaglie da fare sono tante, una è lo sviluppo della media company. Da quando siamo entrati, le cose non sono migliorate".

Quale l'obiettivo minimo?
"Io e Commisso non promettiamo niente, ma si lavora per dare il massimo possibile. Tutti noi da mattina a sera ci proviamo, poi si può sbagliare".

Manca il terzino sinistro di riserva?
"Abbiamo in squadra Terzic, ha giocato qualche settimana fa in nazionale e fatto una grande partita. Vediamo come va il ritiro, sentiremo poi Italiano".

Siete in linea con gli obiettivi di 3 anni fa? Sentite che questo sia il vostro primo, vero mercato?
"Ne abbiamo parlato pubblicamente: erano stadio, Centro Sportivo e ritrovare livelli che la città merita, cioè l'Europa. Direi che stiamo facendo un buon lavoro. L'Europa c'è, allo stadio il Comune sta lavorando, sul Viola Park abbiamo un po' di ritardi e si va a slittare verso il 2023. Sul primo mercato direi di no, ne abbiamo già fatti sette. Quando siamo arrivati, c'erano 76 giocatori e il mister allenava in due gruppi. Ricordate, poi, gli USA? Presto potremmo tornarci, ci lavoriamo".

Nella pausa Mondiali andrete in America?
"Vediamo...".

Che posizione avete sul Decreto Crescita?
"I giocatori italiani non hanno vantaggi d'imposta rispetto agli stranieri, devono essere bravi Federazione e politica".

Durante i lavori per il Franchi avete già deciso come vi muoverete?
"Oggi è molto complicato rispondere a questa domanda. Abbiamo contattato strutture vicino Firenze, però prima bisogna vedere i tempi di inizio e fine lavori".

C'è possibilità di un colpo a effetto in entrata?
"Siamo sempre pronti e attenti sul mercato, che è appena iniziato. Non c'è tanta liquidità di investimenti oggi, vedremo".

12.55 - Termina la conferenza stampa