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Hellas, Tudor: "Il loro portiere ha fatto la differenza. Oggi si è perso troppo tempo"

LIVE TMW - Hellas, Tudor: "Il loro portiere ha fatto la differenza. Oggi si è perso troppo tempo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 30 novembre 2021, 23:12Serie A
di Luca Chiarini
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare la pagina!

22.50 - Pari a reti bianche tra Hellas e Cagliari nell'anticipo del quindicesimo turno di Serie A. Igor Tudor, tecnico dei gialloblù, è atteso a breve nella sala stampa del Bentegodi per la conferenza post-partita. Vi proponiamo di seguito, con una diretta scritta, tutte le sue dichiarazioni.

22.59 - Inizia la conferenza stampa.

La reazione è stata quella che si attendeva dopo la Samp?
"Penso che il risultato non sia giusto: c'è stata solo una squadra in campo. Il loro portiere ha deciso la partita. Ho comunque fatto i complimenti ai ragazzi: la Serie A è difficile, queste partite si possono anche perdere, invece abbiamo sempre avuto la struttura di squadra giusta, siamo stati sempre attenti. Il Cagliari ha tre o quattro giocatori molto importanti, e noi su questo aspetto abbiamo lavorato molto bene. C'era voglia di vincere, abbiamo creato abbastanza ma il loro portiere ha fatto bene. Ci è mancata un po' di lucidità avendo giocato dopo tre giorni, ma lo vedo come un punto guadagnato".

Un giudizio sulla sua squadra?
"La squadra è fatta bene, è giusta. La Serie A è difficile, e bisogna guadagnare ogni punto. Si è visto in passato e sarà sempre così".

Perché Ilic e non Tameze? Nel primo tempo avete sofferto in costruzione.
"Volevo avere due play perché mi aspettavo una partita così. Tameze ha avuto i crampi a Genova, ha giocato tanto, dopo tre giorni era giusto che facessi questa scelta. Nel primo tempo abbiamo percepito la stanchezza di giocare ogni tre giorni, dopo il nostro giro palla si abbassavano e c'erano pochi spazi. C'è mancata lucidità fisica e anche mentale. Nel secondo tempo il dominio è stato totale: di solito quando crei così tanto porti a casa i tre punti, ma non è successo".

Come valuta questo punto?
"Bene. Quando domini così e l'avversario ha tre o quattro giocatori importanti rischi di perderla. Poi abbiamo rischiato, siamo andati avanti e abbiamo attaccato con tanti uomini. Loro non hanno creato nulla, di solito quando crei così fai gol. Ci prendiamo questo punto, e ribadisco che noi dobbiamo salvarci e la Serie A è questa: ogni punto te lo devi guadagnare. Se mantenessimo il ritmo delle prime settimane andremmo in Champions League (ride, ndr): mi sono piaciute tante cose, la voglia, la corsa".

Ci dice qualcosa sull'arbitro?
"Era un po' che non giocavo contro una squadra che perdesse tempo dai primissimi minuti. Dall'inizio ho sentito che avremmo perso quindici o venti minuti: oggi è stata una cosa brutta, non si può speculare così. E qua dovrebbe intervenire l'arbitro".

Un giudizio sulla prova di Simeone?
"Avesse continuato ai ritmi di qualche settimana fa avrebbe fatto cento gol. Avrebbe meritato il gol. Ha avuto una piccola influenza che ha inciso sulla sua prova. Oggi ha fatto bene, la Samp si era preparata per affrontarlo, ma è un giocatore straordinario: ha una mentalità, una qualità, che è una goduria avere in squadra. Lui farà ancora tanti gol quest'anno. Poi è normale che quando inizi a segnare le squadre avversarie ti studino un po' di più".

C'è un po' di ansia da prestazione?
"Oggi la squadra era vogliosa di giocare, forse no aveva grande brillantezza, ma poi si è ripresa. Noi abbiamo l'obiettivo di salvarci, di progredire, di fare le cose giuste: c'è una struttura da tenere, c'è da essere sul pezzo. Questi sono gli obiettivi. Mi hanno detto che abbiamo avuto il 70% di possesso, non me ne frega niente: conta con quanta gente vai ad attaccare. Poi c'è il giro pall, l'uscita: cose sulle quali bisogna lavorare. Poi non si può sempre andare a cento, ci sono i periodi. Noi dobbiamo stare sul pezzo: questo alla lunga paga".

23.12 - Finisce la conferenza stampa.

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