McKennie è il nuovo Perrotta di Spalletti: cosa aspetta la Juventus a rinnovargli il contratto?
Nessuno vanta tanti gol in Champions League con la maglia della Juventus dal 2020 a oggi, quanto Weston McKennie. Il che la dice lunga sul rendimento dei bianconeri in anni recenti, ma questo è un altro discorso. Nessuno, nella rosa della Vecchia Signora, sembra aver beneficiato dell’arrivo di Luciano Spalletti quanto il centrocampista texano, che con la rete al Benfica è andato a segno in tutte le ultime tre partite della massima competizione continentale. E sembra davvero perfetto per il tecnico di Certaldo.
Il nuovo Perrotta. Con caratteristiche tecniche molto diverse, McKennie in questa Juventus sta ricoprendo il ruolo di un giocatore che ai lettori più giovani di TMW sembrerà lontano nel tempo, ma nella carriera di Spalletti ha avuto un ruolo centrale. Dal 2005 al 2010, Simone Perrotta ha giocato 173 partite agli ordini di Big Luciano, segnando 33 gol e sfornando 16 assist. Nella Roma di Totti, era il grimaldello che, da sotto punta, apriva le difese avversarie. Un ruolo molto simile a quello che l’allenatore ha ritagliato al maghetto nella sua Juventus.
Cosa aspetta la Juventus? Allo stesso tempo, mentre si discute dell’eventuale rinnovo di contratto dello stesso Spalletti, il vero tema resta l’accordo con McKennie. Il texano è in scadenza a fine stagione, per ora i dialoghi sul prolungamento non sono mai decollati: dietro ci sono anche interessamenti stranieri - l’Atlético Madrid - e una richiesta economica del giocatore abbastanza alta. McKennie, però, ha di recente detto di stare bene alla Juve e di volerci rimanere. Se Spalletti, come è più che probabile, rimarrà in panchina, non ha senso privarsene. Resta solo la domanda di partenza.











