Michael Olise, sontuoso regista di attacco. Ma gli mancano i gol per essere Re
TMWIl ruolo è quello di Arjen Robben. La finta potrebbe sembrare simile, con quel ciondolare per convergere verso il centro, sfoderare il sinistro e spesso mandarla all'incrocio dei pali. Solo che Michael Olise si sente a suo agio ovunque, come dimostrato al Mondiale: trequartista, a destra, oppure sulla corsia mancina per tirare forte. Forse è addirittura più completo dell'olandese, ma per sostenerlo bisognerà aspettare le prossime annate e capire quale impatto avrà con il calcio europeo e per quanto a lungo.
Perché sì
Trentuno assist in tutte le competizioni, Olise è un maestro della fase offensiva. Difficile da prevedere, tecnica sopraffina, con la Francia è riuscito a cambiare ruolo per mandare in tilt gli avversari. Tutti tranne la Spagna, ma nelle partite precedenti era una sinfonia, un canto di sirene che Ulisse si sarebbe fermato ad ascoltare.
Perché no
Come per Harry Kane, non ha vinto nulla se non la Bundesliga. Poi gli mancano i gol, pur avendone infilati diversi con la maglia del Bayern Monaco, ma non al Mondiale con i transalpini dove, bontà sua, ha elargito comunque sette assist. Avrà tempo per rifarsi, anche perché è partito alla grande in questa stagione, facendo anche meglio del suo compagno di reparto. Kane, appunto.






