28 febbraio 1998, Zamorano la insacca con il tacco. Poi segna il solito Ronaldo
Il 28 febbraio del 1998, allo stadio Meazza in San Siro, si affrontano Inter e Napoli. Da una parte c'è Luigi Simoni, ex di giornata che nell'anno precedente era arrivato sino alla finale di Coppa Italia persa con il Vicenza. I partenopei invece hanno cambiato allenatore, promuovendo Vincenzo Montefusco in prima squadra. La stagione inizia male e finisce peggio, visto che a gennaio arrivano tantissimi "nomi" - uno fra tutti Asanovic - che diventano prima meteore e poi delusioni, non necessariamente in quest'ordine.
L'Inter invece può schierare Ronaldo, il Fenomeno, oltre a Nwankwo Kanu. Primo tempo che termina sullo zero a zero, con Simoni che decide di richiamare il nigeriano in panchina, inserendo Ivan Zamorano. Il cileno, idolo di una generazione di connazionali, ha la maglia del centravanti, il numero 9 che solamente l'anno successivo permetterà a Ronaldo di indossare (e lui sceglierà la 18, 1+8).
Proprio lui riesce a sbloccare la partita, intervenendo su un cross radente dalla destra di Moriero. Zamorano riesce a deviare la palla con il tacco e spedirla all'angolino più lontano. Taglialatela non ci arriva ed è l'uno a zero. A pochi minuti dalla fine arriverà anche il raddoppio firmato dal solito Ronaldo Luis Nazario da Lima.











