Monza-Inter 2-2, le pagelle: Ciurria fa la differenza, Lautaro a segno. Flop Lukaku
Risultato finale: Monza-Inter 2-2
Le pagelle del Monza - A cura di Lorenzo Carini
Di Gregorio 6 - Tradito dagli errori dei compagni, è impossibilitato ad evitare le due marcature nerazzurre. Per il resto della gara, compie alcuni buoni interventi, evitando un passivo peggiore.
Marlon 5,5 - In sofferenza in particolar modo nella parte finale della frazione d'apertura, affronta gli avversari a viso apertissimo nonostante un divario piuttosto evidente, riuscendo a spuntarla in qualche duello. Dal 46' Caldirola 7 - Ha un grande impatto sul match. Si comporta bene in fase difensiva, respingendo al mittente i tentativi d'incursione degli attaccanti dell'Inter, per poi timbrare il cartellino in pieno recupero per il gol del 2-2 che fa esplodere di gioia l'U-Power Stadium.
Marì 4 - Tornato a vestire la maglia da titolare dopo i ben noti fatti di Assago, dimostra di non essere ancora al meglio della condizione. Si addormenta in maniera decisamente clamorosa sul pressing di Lautaro Martinez al 22', concedendo all'argentino uno dei gol più facili della sua carriera.
Izzo 6 - Si sapeva che non sarebbe stata una serata agevole per la retroguardia brianzola. L'ex difensore di Genoa e Torino fa valere la sua esperienza, pur commettendo qualche sbavatura. Dall'88' Caprari s.v.
Birindelli 5,5 - Chiamato ad agire dalla stessa parte di Dimarco, riesce con il contagocce ad attaccare la profondità, subendo il più delle volte le iniziative del suo avversario. Dal 73' Colpani 6 - Poco coinvolto nelle fasi conclusive della partita.
Pessina 6,5 - Serve a Ciurria il pallone del momentaneo 1-1. Trova tante buone giocate in mezzo al campo, non sfigurando affatto contro una delle principali favorite per la conquista del titolo.
Machin 5,5 - Non riesce a mettersi in evidenza: prova sottotono per il calciatore della Guinea, sostituito poco dopo l'ora di gioco. Dal 66' Ranocchia 6,5 - Impiega una manciata di secondi per entrare in partita. E' da un suo pallone recuperato che nasce l'azione del definitivo pareggio biancorosso.
Carlos Augusto 4,5 - Perde completamente la marcatura di Darmian nell'azione del momentaneo 0-1: errore grave, ma non l'unico in una serata in cui mette tanta generosità ma resta perlopiù nell'ombra.
Ciurria 7,5 - Il protagonista che non t'aspetti. Autore del gol del pareggio, trovato pochi secondi dopo la rete di Darmian, fa la differenza anche in pieno recupero sfornando l'assist per il 2-2 di Caldirola. Che serata!
Mota 6,5 - Tanta corsa, tanti palloni toccati, tanta qualità... ma poca sostanza. Non pervenuto negli ultimi metri di campo, ma risulta essere tra i più positivi nelle fila del Monza.
Petagna 5,5 - Limitato a dovere dai difensori nerazzurri, si muove tanto in fase di non possesso senza però riuscire ad incidere positivamente sul match. Dal 66' Gytkjaer 5,5 - Non dà una grossa mano al reparto avanzato del Monza nei minuti finali.
Raffaele Palladino 6,5 - Il Monza gioca bene, forse addirittura al di sopra delle aspettative, ed esce dal campo con un punto che dà morale e fiducia nella corsa alla salvezza. I brianzoli evitano in extremis il decimo ko stagionale e restano a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.
Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia -
Onana 6 - Sul gol subito può poco o nulla, salva il risultato nella ripresa e nel miglior momento del Monza, con tanta reattività su Pablo Marì. Nel finale un'altra rete al passivo, beffato dal fuoco amico, e qualche incertezza.
Skriniar 6 - Come risponderà all'urlo d'amore della Curva? In campo, ancora ruvidezza e una prova nel complesso solida, con qualche sbavatura finale.
Acerbi 5,5 - Ormai è chiaro: il titolare lì in mezzo è lui. Rischia subito grosso, fotografia di una serata sfocata: sul gol di Ciurria poteva fare di più.
Bastoni 6,5 - Dalle sue parti, un cartello appeso: girare al largo. Bello il traversone che Darmian indirizza in rete con precisione.
Darmian 6,5 - Confermato dopo la buona prova su Kvara, sulla carta ha anche oggi un cliente ostico ma è lui a scappare a Carlos Augusto e firmare l'illusorio vantaggio interista. (Dall'80' Dumfries 5 - Caldirola gli salta in testa e la deviazione è sua. Sarebbe una specialità della casa, è un autogol).
Barella 6,5 - Parte come ha chiuso contro il Napoli: di corsa e di classe, tra i più propositivi dei nerazzurri. Costretto al cambio per un problema fisico, Inzaghi incrocia le dita perché il 2023 era iniziato nel migliore dei modi. (Dal 63' Gagliardini 5,5- Obiettivo di mercato dei brianzoli, non entra col piglio di chi deve aiutare i compagni ad alzare la testa).
Calhanoglu 6 - Anche lui chiede il cambio, anche lui preoccupa il tecnico. Fin lì: ordine e geometria, un buon pressing, pochi voli pindarici. (Dal 55' Asllani 5,5- Deve sfruttare meglio occasioni di questo tipo. Specie se nelle prossime gli toccherà la regia).
Mkhitaryan 5 - Non segue la corsa di Ciurria ed è un errore gravissimo. Sbaglia anche in occasione dell'azione che porta al definitivo 2-2.
Dimarco 6,5 - Il pallone del 3-1 gli capita sul destro, i cross sono la solita delizia per gli altri, non sempre capitalizzati a dovere dai compagni.(Dall'80' Gosens 6 - Sprinta, ma l'Inter è in fase totalmente passiva)
Dzeko 6 - Oggi non timbra, ma a colpire è tutto quello che gli accade intorno. L'Inter, se c'è lui in campo, gioca molto meglio di quanto non faccia col suo sostituto. Sarà forse merito suo? (Dal 55' Lukaku 4,5 - L'alternativa è che sia colpa del belga. Ed è un'alternativa preoccupante per l'Inter: peggio che contro il Napoli).
Lautaro 7 - La prima da titolare e da campione del mondo allo stesso tempo, ringrazia e scarta il regalo di Pablo Marì. Il raddoppio lo meriterebbe, ma gli resta in gola, complice il palo scheggiato. Il più grande rammarico della serata è quello lì.
Simone Inzaghi 6,5 - Con due stop fisici così pesanti, difficile imputargli qualcosa sulla gestione dei cambi. Un paio di centimetri più in qua, e la vittoria è sua. Primo pari in questo campionato: guardando al lato positivo - non semplice - potrebbe leggerlo come un segnale di "normalità".






