Moratti: "L'Inter di Inzaghi mi affascina. Gioca bene e ottiene ottimi risultati"
In un'intervista a Prime Video, l'ex presidente nerazzurro Massimo Moratti ha ricordato la semifinale fra Inter e Liverpool della Coppa dei Campioni 1964-65: "La prima partita è stata a Liverpool, dove abbiamo perso 3-1. Un campo piccolo con la gente scatenata che cantava benissimo ma contro l'Inter. Cantavano 'Go back to Italy, go back to Mussolini'. La squadra era molto spaventata e abbiamo perso male 3-1. Le squadre inglesi erano fortissime in casa loro, fuori casa erano leggermente macchinose e infatti al ritorno siamo partiti bene vincendo 3-0".
La vittoria contro il Chelsea nel 2010.
"Non era stata una partita facile. Si era messa un po' storta ad un certo punto".
La sfida del Camp Nou?
"La cosa terribile che in Champions c'era l'abitudine, che io non rispettavo tanto, di vedere la partita a fianco del presidente avversario. Con Laporta siamo amici. La partita peggiore. Alla fine mi sono scusato per l'esultanza. La parata su Messi è stata meravigliosa. A Madrid è stata una festa per noi che non scendevamo in campo mentre col Barcellona è stata una battaglia. Ci tenevo per il pubblico: non puoi spingere senza arrivare alla cosa a cui tengono tutti. Una bella fortuna".
L'Inter di adesso?
"Affascina perchè gioca bene. Dà meno l'idea di plotone di esecuzione che aveva con Conte. Una squadra potente, questa è diversa. Abbiamo avuto paura che fosse più debile e invece no. Ha un altro carattere, gioca bene e ottiene risultati ottimi. Quindi bravissimo Inzaghi".
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