Nerazzurro vietato negli spazi Barça. Stretta legata al caso Eintracht, ma applicata solo all'Inter
"L'accesso alle aree per i tifosi di casa non sarà consentito a chi indosserà i colori dell'Inter". Recita così una sorta di manuale di istruzioni diffuso dal Barcellona in vista del big match di questa sera. I sostenitori nerazzurri - circa 1.500 - non potranno così godersi il Camp Nou, a meno di non nascondere la propria fede, ma viaggiare direttamente al terzo anello, riservato al settore ospiti. Una decisione molto restrittiva e molto diversa da quelle prese a San Siro la scorsa settimana: "Da noi i tifosi avversari - ha ricordato Simone Inzaghi - sono sempre i benvenuti".
Il timore di un "caso Eintracht" bis. La novità, ci spiegano in Catalogna, deriva da una sorta di fantasma tedesco che aleggia sul Camp Nou. La scorsa stagione, il Barça giocò la semifinale di Europa League in un clima surreale: allo stadio erano presenti più tifosi ospiti - da Francoforte ne erano arrivati circa trentamila - che di casa. Una vicenda nata dalla scelta di un corposo numero di abbonati blaugrana di vendere online i propri biglietti, peraltro a prezzi in forte rialzo, anziché supportare la squadra del proprio cuore. Uno scenario ipotizzato anche per stasera, dato che sui principali siti di secondary ticketing sono tuttora disponibili parecchi biglietti per la gara. Per scongiurare questa ipotesi, sono state prese ulteriori misure volte ad assicurarsi che a entrare sia l'effettivo possessore del biglietto e non un altro acquirente. E per evitare l'ipotesi di un Camp Nou nerazzurro, abbastanza risibile a questo punto della stagione e peraltro contro una grande squadra europea a differenza dell'Eintracht, si è scelto anche di unire a questa misura il non simpaticissimo provvedimento sui colori.
Ma era necessario? Difficile rispondere in senso positivo. Specie considerando il numero di biglietti venduti in Italia: il Barça ne aveva messi a disposizione 5.000 e ne sono stati acquistati circa 1.500. Tanti, ma ben altro che un'invasione. Con questi presupposti, più che il fantasma dell'Eintracht, è facile leggere in questa scelta la volontà di accendere ulteriormente uno stadio già riscaldato dalle polemiche arbitrali seguite all'1-0 di San Siro. A maggior ragione se si considera che nella gara col Viktoria Plzen - e lì si sarebbe sfiorato il ridicolo - non è stata presa una simile decisione. Ad hoc peer l'Inter, in futuro chissà anche per il Bayern, ma non proprio uno spot a uno sport che unisca.
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