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Olympiacos-Fiorentina 1-0 dts, le pagelle: Mendilibar piega Italiano, El Kaabi per la coppa

Olympiacos-Fiorentina 1-0 dts, le pagelle: Mendilibar piega Italiano, El Kaabi per la coppaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
giovedì 30 maggio 2024, 06:15Serie A
di Dimitri Conti

Risultato finale: Olympiacos - Fiorentina 1-0 dts

FIORENTINA (di Dimitri Conti)

Terracciano 6,5 - Pronto a fermare Podence in avvio, si ripete su Carmo e in altre situazioni, risultando particolarmente presente nelle uscite alte. Si arrende su El Kaabi.

Dodo 6 - Partenza ricca di disattenzioni, con il passare dei minuti sembra rientrare però nei binari giusti ed è un’arma offensiva in più. Errori e belle cose, un sei.

Martinez Quarta 6,5 - Spesso tenta il gioco d’anticipo, nel finale di primo tempo un errore di lettura lo fa ammonire. Nonostante ciò rimane con la testa sulle spalle.

Milenkovic 7 - Sovrasta numerose volte lo spauracchio El Kaabi in marcatura, non gli lascia aria. L’unica volta che lo molla, il marocchino va a segnare il gol vittoria.

Biraghi 6 - Comincia con il freno a mano parzialmente tirato, come molti altri suoi compagni, poi però la sua prestazione si assesta su livelli da sufficienza piena.
Dal 105’ Ranieri 5 - Di certo non può essere additato come unico responsabile della cocente sconfitta, ma su El Kaabi è in evidente ritardo.

Arthur 5,5 - Dal brasiliano, alla penultima in viola, ti aspetti che metta esperienza e leadership. Sbaglia invece molti palloni nel primo tempo, alcuni rischiosissimi.
Dal 74’ Duncan 5,5 - Non eleva la qualità nel centrocampo della Fiorentina, sbagliando anche qualche pallone all’apparenza semplicissimo.

Mandragora 6 - Preferito nello scacchiere a Beltran, ha il compito di portare equilibrio. Non sprinta ma tiene la mediana con efficacia, anche se finisce la benzina.

Gonzalez 5 - Fatica ad accendersi, nonostante sia il più qualitativo della trequarti viola, anche perché cercato poco (o male) dai compagni. Per lui 105 minuti di vuoto.
Dal 105’ Beltran 6 - Subentra da esterno, posizione a lui poco congeniale, e infatti non riesce granché a lasciare una traccia sui destini del match.

Bonaventura 5,5 - Le due migliori occasioni del primo tempo sono sue: male nel concludere sulla prima, sfortunato sulla seconda. Corre per tre, ma le chance pesano.
Dall’82’ Barak 5,5 - Non cambia le sorti del match, impatta molto meno di Bonaventura anche se nel finale sembra uno dei pochi a crederci.

Kouame 5,5 - Discorso molto simile a quello fatto per Bonaventura: nel complesso non è una brutta prestazione, l’errore sotto porta della ripresa però la porta giù.
Dall’82’ Ikone 5 - Subentro tragico per mezz’ora, poi però risulta l’unico viola a calciare in porta da metà ripresa in avanti. Certo, poteva anche farlo più deciso.

Belotti 5,5 - Mette tutte le doti da lottatore di cui dispone sul rettangolo dell’Agia Sophia, ma non ha vita facile contro i fisicati centrali greci. Lato occasioni, poco e nulla.
Dal 59’ Nzola 5,5 - Entra bene, prendendo il posto di Belotti anche nell’aspetto della lotta. Sulla lunga distanza, e rincorrendo sempre spioventi, cala di pericolosità.

Vincenzo Italiano 5 - Appuntamento con la storia per lui e per i suoi giocatori, la Fiorentina però sin dalle prime battute non sembra la macchina di produzione occasioni come spesso ha saputo fare in passato. Finale giocata molto peggio rispetto alle due dello scorso anno, per di più sono tutte perse. I cambi non modificano niente, anzi: da metà ripresa in avanti sono solo lanci lunghi e arriva l’ennesima delusione nei minuti finali.

OLYMPIACOS (di Marco Pieracci)

Tzolakis 6,5 - Portiere di coppa, dal rinvio lungo chilometrico anche se con i piedi non è un portento. Sveglio nelle uscite, Bonaventura e Kouame lo graziano.

Rodinei 6 - Esperienza da vendere, tiene la posizione con mestiere. Spazza senza fronzoli, sfidando i luoghi comuni sulla tecnica dei terzini brasiliani.

Retsos 6,5 - Reminiscenze della breve esperienza italiana, in patria si è ritrovato. Ruvido ma efficace nella marcatura riservata a Belotti e Nzola.

David Carmo 7 - Tempestivo nelle chiusure, se la cava in costruzione: anche abbastanza elegante nelle uscite dalla difesa. Decisivo col salvataggio finale su Ikone.

Ortega 6 - Recuperato in extremis per la finale, la fase difensiva non è notoriamente il suo pezzo forte però soffre il giusto Nico Gonzalez. Dal 91' Quini 6 - Prestazione diligente.

Hezze 7 - Lo trovi un po' ovunque, per intercettare palloni e fare densità: nei tanti duelli ingaggiati ci mette la tipica garra sudamericana ma anche qualità: è suo l'assist per El Kaabi.

Iborra 6,5 - Equilibratore, si alza o si abbassa a seconda delle situazioni. Minaccioso negli inserimenti da dietro, non fa ragionare Arthur e si propone. Porta a casa un altro titolo.

Podence 6,5 - Rapido nelle sterzate, il brevilineo Dodò impiega del tempo per prendergli le misure. Impegna un paio di volte Terracciano, diventa meno incisivo quando cambia fascia. Dal 106' Masouras sv

Chiquinho 6,5 - Tatticamente prezioso, è il vero ago della bilancia di Mendilibar: oscilla tra mediana e trequarti per cucire il gioco tra i reparti. Dal 78' André Horta 6,5 - Piede tagliente sui calci piazzati: palla telecomandata sulla testa di Iborra, concede il bis ma El Kaabi non ci arriva.

Fortounis 5,5 - Capitano creativo, danza tra le linee alla vana ricerca del guizzo risolutivo. Serata di luna storta, non si accende mai. Dal 71' Jovetic 6 - Sfiora il gol dell'ex, dopo un giallo per proteste.

El Kaabi 7,5 - Lo spauracchio viola numero uno si muove in verticale, sempre sul filo del fuorigioco per approfittare della minima distrazione. Milenkovic gli toglie la profondità, ma al primo buco colpisce per l'undicesima volta: è il gol più importante. Vince da re la Conference. Dal 120' El Arabi sv

José Luis Mendilibar 7 - Pressing alto e tanta aggressività per contrastare il fraseggio della Fiorentina. La porta ai tempi supplementari, infliggendole un'altra sconfitta amara. Dopo la Roma fa piangere ancora una squadra italiana: due coppe europee in due anni sono tanta roba. Chapeau.

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