Parma, Delprato: "Cerchiamo continuità. Corvi? I cambi non intaccano la fiducia"
Live TMWEdoardo Mammoli
La prima vittoria per mister Alberto Gilardino sulla panchina del Parma ha certamente scacciato molti fantasmi, rilanciando i crociati fuori dalla zona rossa della classifica. Non c’è però tempo da perdere per i gialloblu, attesi dall’acceso derby contro il Bologna, dove sarà importante conquistare punti prima della sosta per le Nazionali. Una gara difficile sulla carta, come ben sa anche il capitano crociato Enrico Delprato: quest’oggi sarà proprio lui a presentare la sfida contro i rossoblu. Tra pochi minuti la diretta testuale delle sue parole dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio.
Ore 12.30 - Inizia la conferenza.
Che aria c'è nello spogliatoio?
"La vittoria di Bergamo ci ha dato fiducia, sapevamo di affrontare una squadra forte ma un po' in difficoltà. Il mister ci aveva detto che se interpretavamo bene la partita con quella sana incoscienza avremmo portato a casa punti. Così è stato fatto, con una vittoria netta, forse un risultato un po' largo per la gara giocata, ma fa parte del calcio. Sicuramente è una vittoria che aiuta a preparare le gare che verranno".
Bologna storicamente una gara importante, che partita si aspetta?
"Dopo la vittoria c'è molta più fiducia in quello che stiamo facendo e abbiamo dato continuità al pareggio contro l'Udinese. Il Bologna è una squadra forte, ci sarà una bella atmosfera al Tardini, i tifosi sono importanti. Sarà una gara difficile, il Bologna ha fatto tanti risultati positivi consecutivi, hanno fatto 13 punti nelle ultime sei partite, sono una squadra in salute e con mister Palladino stanno avendo una classifica positiva. Sarà una gara complicata, ci saranno difficoltà come in tutte le partite, dovremo essere bravi a prenderla nel verso giusto, cercando di dare continuità agli ultimi due risultati utili".
TMW - A Bergamo siete riusciti a rimanere in partita nonostante le difficoltà. C'è stata una parola in particolare di Gilardino?
"Il 3-0 a Bergamo è un po' largo, ci sono state difficoltà anche in questa partita, soprattutto all'inizio nei primi venti minuti. Non è tutto positivo quando si vince, né tutto negativo quando si perde: mi viene in mente anche a Roma con la Lazio, il primo tempo è stato fatto bene e poi abbiamo perso. Non prendere gol dopo per due partite consecutive è un'iniezione di fiducia per noi. Dovevamo ritrovare la compattezza che ci ha contraddistinto l'anno scorso. L'obiettivo ora è dare continuità di risultati ma anche di quell'atteggiamento che abbiamo avuto nelle ultime due partite".
È sembrato che dopo il primo gol vi siate liberati mentalmente. È solo una sensazione?
"È una sensazione ma è stato così per noi. Anche il secondo e terzo gol vengono da sviluppi da dietro. Dipende anche dalle caratteristiche dell'avversario. Dobbiamo avere la lucidità di gestire la palla sotto pressione, per mettere centrocampisti e attaccanti in condizione. Siamo stati criticati per non fare gol, ma è una questione di squadra. Il primo gol di Bergamo ha sciolto la squadra ma non basta".
La costruzione dal basso è stata cancellata. Come mai?
"Lavoriamo sia sull'impostazione dal basso sia su un gioco più diretto. Dipende dalla squadra che affronti. A volte in certi momenti dobbiamo essere bravi a capire le situazioni che richiedono gioco più fraseggiato o più diretto. A Bergamo eravamo sotto pressione costante e non abbiamo voluto prendere rischi. Devi anche saper soffrire e devi cercare di non prendere gol. In altre partite non è stato fatto, questo compromette l'andamento della gara. A Bergamo siamo stati bravi a capire la situazione, quando serviva stringere i denti e poi siamo usciti con più fraseggio".
Qual è stata la scintilla per cambiare atteggiamento?
"Io ho tanti compagni giovani ma responsabili, sentono la sconfitta, sono ragazzi in gamba e hanno a cuore ciò che fanno. Sapevamo di star passando un momento difficile. Non conosco altro se non il lavoro quotidiano, quello ti dà fiducia e ti fa migliorare. Quello è il tasto su cui abbiamo battuto e dobbiamo continuare a farlo. I risultati vengono e danno fiducia, ma non deve cambiare niente. Bisogna sempre avere quella fame di andare a prendere risultati e serve anche il giusto equilibrio sia nelle sconfitte sia nelle vittorie. Dobbiamo avere la lucidità di analizzare le cose positive nelle sconfitte e negative nelle vittorie".
Una settimana corta. Fisicamente come state? Come hai visto i compagni?
"La squadra sta bene. Normale che i primi giorni dopo la gara sono allenamenti di scarico. Invece ieri e oggi abbiamo avuto modo di preparare la partita. Avremo modo di recuperare anche durante la sosta per chi rimarrà qua. Importante recuperare subito le energie, abbiamo affrontato partite ravvicinate, ma la squadra è allenata bene. Il mister chiama in causa diversi giocatori, poi sta a noi farci trovare pronti. Dobbiamo lavorare sulla tenuta mentale e fisica ma lo stiamo facendo bene".
Il segreto sarà la continuità?
"Dobbiamo forse prendere spunto dal Bologna, che ha fatto filotto di vittorie. Non è facile, perché puoi incappare in una sconfitta. Ma serve anche equilibrio, dobbiamo sapere che ci saranno sconfitte o pareggi e lì devi avere lucidità ed equilibrio nel capire cosa è andato bene e su cosa devi lavorare".
Bologna molto forte sulle fasce. Si aspetta di giocare in difesa o esterno?
"Sapete la duttilità che posso avere. Oggi prepareremo la partita e vedremo cosa chiederà il mister. Io sarò a disposizione. Dovremo lavorare bene e fare le scalate giuste, loro fanno sempre superiorità numerica. Affrontiamo una squadra forte, con molta scelta. Noi dovremo essere bravi a gestire la palla, questo ha fatto la differenza a Bergamo. Loro sono una squadra aggressiva, ma magari lasciano qualche spazio".
Tanti convocati in Nazionale. Come l'avete vissuta? Per lei la Nazionale è ancora un obiettivo?
"Siamo sempre stati abituati a ragazzi che vanno in Nazionale. Questo è merito loro in primis ma anche del lavoro del gruppo e del mister. Troilo è stato chiamato da una Nazionale forte: dovrà portare un po' di maglie e pagare qualcosa presto! Anche Lontani, sono ragazzi che se lo meritano perché lavorano forte. Troilo ha una mentalità diversa da quando è arrivato, sta diventando un ragazzo importante nel gruppo, con carisma, è una cosa che fa piacere a noi, perché deve aiutare tutti a gestire certe dinamiche e lo sta facendo alla grande. Si merita il meglio e deve essere un punto di partenza. Lontani è un ragazzo d'oro, d'altri tempi, eccezionale, si merita tutto. Ma deve essere un punto di partenza, devono sempre ambire a qualcosa di più. Tutto passa da quello che fai nel club. Io penso al Parma, poi il sogno della Nazionale c'è così come per tutti. Ma essere chiamato in Nazionale passa da quello che fai nel Parma".
Sul rinnovo, in estate si è tolto qualche sassolino. Come va adesso?
"Sono state scritte cose false, quello mi ha dato fastidio. Siamo sempre stati allineati sul pensiero comune. Sassolino dalla scarpa ma perché sono state scritte cose non vere e dà fastidio".
Corvi ha peso il posto di recente. Da capitano, si sente di incoraggiarlo?
"Le cose che dovevo dirgli gliele ho già dette. Questa non è la sede per lanciare messaggi. Corvi è un ragazzo eccezionale, un lavoratore incredibile, così come i suoi compagni, lavorano con fame. Corvi è stato lanciato l'anno scorso e ha risposto alla grande, sono sicuro che lo farà anche in futuro. Questi cambi non intaccano la nostra fiducia nei tre portieri. Anche Ghidotti è un ottimo portiere. Quando si lavora di squadra si deve tifare anche per il 'rivale' e i tre portieri lo fanno, sono una piccola squadra all'interno della squadra. Sarà il segreto che dovremo portarci dietro tutto l'anno".
Ore 12.48 - Termina la conferenza.






