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Parma, Delprato: "Inutile nascondersi dietro la reazione. È fisiologica dopo il 2-0"

Live TMW
autore
Edoardo Mammoli
ieri alle 23:51Serie A
autore Edoardo Mammoli
19.10.2026 23:51Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Ore 23.00 - Tra pochi minuti la conferenza stampa del capitano crociato Enrico Delprato al termine di Parma-Torino.

Ore 23.40 - Inizia la conferenza.

Che messaggio vuole mandare ai tifosi? Il Parma si è reso pericoloso, ma troppe disattenzioni: manca identità difensiva.
"Sono stranito ma mi sento responsabile. Inutile nascondersi dietro il secondo tempo. Dopo il 2-0 la reazione è fisiologica. È l'unica cosa positiva. Ma non possiamo nasconderci. Siamo i primi responsabili noi in campo. I ragazzi più grandi, io in primis devo avere la lucidità di gestire certe cose su cui lavoriamo. SI tratta di comunicare con il compagno certi movimenti e all'inizio abbiamo avuto difficoltà. Non c'entra il mister, siamo noi che dobbiamo alzare il livello. La reazione è stata positiva. Sul terzo gol sembrava potesse arrivare il gol nostro e invece ci hanno tagliato le gambe".

TMW - Sul secondo gol, Adams resta solo per tanto tempo, come mai vi è sfuggito?
"Non ho ancora rivisto bene, sembrava fosse in fuorigioco e pensavamo di alzare la linea. Riduttivo pensare solo a quello, dobbiamo analizzare perché la squadra si abbassa così, anche sul primo gol siamo arrivati in ritardo sulle scalate. Non è soltanto il fatto di trovare l'uomo in area, ma tutto quello che c'è prima. Dobbiamo ripartire con entusiasmo: è difficile, perché non ce lo aspettavamo dopo il lavoro in settimana. Abbiamo fatto male e dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare su quello che ci ha contraddistinto l'anno scorso e a inizio anno".

Come si riparte da una serata così? I tifosi vi hanno detto qualcosa in particolare?
"I tifosi sono con noi. Sta a noi cercare... anzi dobbiamo dare tutto durante le partite, sappiamo che loro ci staranno vicino. Sta a noi che scendiamo in campo. Inutile recriminare su cose che non esistono. Si riparte da domani, subito ci ritroviamo, analizziamo gli errori e serve essere bravi a non pensare cosa potevamo fare. Dobbiamo trovare compattezza, che è stata la nostra forza in questi anni. Dobbiamo analizzare gli errori e ripartire".

Ha colpito in negativo il continuo sbracciarsi l'un l'altro, chiedendovi cose e non capendovi. Perché? Il presidente vi ha parlato?
"Krause è venuto prima della partita e ha provato a motivarci. Per la prima domanda: non vedo questo problema. Questione di frustrazione quando cerchi di recuperare. Non è vero che non c'è intesa. Serve comunicazione e stare allineati sulla tattica della partita. Non è questione di errori, ma del fatto che noi più grandi dobbiamo essere bravi a trasmettere il lavoro fatto durante la partita. Non mi riferivo a malumori, ma è una cosa su cui dobbiamo lavorare. Anche oggi abbiamo preso due gol molto presto, dobbiamo lavorare e avere la lucidità di stare lì, di non perdere la testa, e di fare quello su cui abbiamo lavorato, perché poi recuperare due gol è difficile".

Non si può dare colpa al mister, ma qualcosa è cambiato: sei gol subiti in due gare. È cambiato qualcosa che non consente di avere compattezza?
"No. Probabilmente dobbiamo essere più bravi noi all'interno della gara nel capire determinate situazioni. Ci sono momenti della gara dove devi aggredire e altri in cui devi stare compatto. Dobbiamo essere bravi in fare quello switch. Quello su cui dobbiamo lavorare bene è questo. La cosa positiva è che abbiamo avuto tante occasioni, abbiamo alzato il baricentro. Ma non deve togliere il fatto che è importante non subire gol e stare compatti".

Ore 23.51 - Termina la conferenza.

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