Pisa, Gilardino: "Non abbiamo l’obbligo di vincere, ma di fare tutto quello è possibile"
Alla vigilia della gara contro il Sassuolo, il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha parlato così della gara e di cosa si aspetta dalla sua squadra: "Credo che i ragazzi — e lo dico con convinzione — siano un gruppo di ottimi uomini prima ancora che di ottimi calciatori. E quando dico questo so benissimo quanto la sconfitta di San Siro abbia lasciato una ferita dentro di noi, dentro ognuno di noi. Per questo siamo tornati subito a lavorare sul campo, che è la cosa più importante, la base di tutto. È naturale che lo stimolo debba arrivare dall’allenatore, e c’è stato, ma deve venire soprattutto da dentro, dai singoli. Questo è il sentimento che voglio vedere. Domani, in campo, dovremo essere equilibrati — perché è sempre stata la nostra forza — ma anche cinici e, per certi versi, sfacciati. Quando parlo di “sfacciati” intendo la capacità di ribellarsi in modo positivo alla situazione che stiamo vivendo, attraverso atteggiamenti, intensità e prestazione. Questo è ciò che ho chiesto e chiederò ai ragazzi per la partita di domani sera. Per quanto riguarda i due diffidati, che sono la coppia titolare di centrocampo delle ultime partite, non farò calcoli sui 180 minuti. Dopo il Sassuolo c’è il Verona, è vero, ma io penso soltanto a domani.
Tutte le energie sono rivolte alla prossima gara, non posso fare previsioni più avanti. Questo è stato il mio pensiero in questi giorni. Metterò in campo la formazione migliore per caratteristiche, considerando anche che avrò a disposizione cinque cambi per poter modificare l’inerzia della partita. E questo significa che tutti devono sentirsi partecipi: domani abbiamo una grande opportunità, e ognuno dovrà essere pronto a coglierla. La pressione? Io credo che in un contesto come questo possa essere anche un privilegio. Non abbiamo l’obbligo di vincere, ma abbiamo l’obbligo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per provare a vincere. Questa, secondo me, è una frase fondamentale. Non è pressione: è responsabilità. Responsabilità verso noi stessi, verso il gruppo, verso il club e verso i nostri tifosi.
Dobbiamo essere responsabili dentro la partita, dentro la prestazione, in ogni momento. Questo è ciò in cui credo. Per quanto riguarda i ragazzi, sì: stanno bene. Hanno assorbito la situazione dopo il risultato negativo di Milano. Li ho visti lavorare con grande attenzione e grande disponibilità. E domani servirà questo: concentrazione, equilibrio e la voglia di trasformare questa responsabilità in energia positiva".











