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Questo Sassuolo si esalta quando il mondo sembra crollargli addosso

Questo Sassuolo si esalta quando il mondo sembra crollargli addossoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:30Serie A
Antonio Parrotto

All’Allianz Stadium, dove la Juventus ha quasi sempre battuto il Sassuolo e dove i neroverdi hanno storicamente lasciato spesso le penne, la squadra di Grosso ha scritto un’altra pagina di quelle che rimangono nella memoria. È finita 1-1, un pareggio che vale come una vittoria perché il Sassuolo è stato bravo a resistere, a non crollare quando tutto sembrava andare storto (con Muric che ha parato un rigore nel finale) a trasformarsi proprio nel momento in cui gli avversari si aspettavano il tracollo.

Ancora un gol subito nei primi 15'
La partita ha seguito un copione che ormai conosciamo a memoria. Gol subito presto (rete di Yildiz al 14', 10° gol subito dal Sassuolo nel primo quarto d'ora, il terzo consecutivo dopo quelli con Lazio e Bologna). Eppure, invece di affondare, i neroverdi hanno tirato fuori il meglio di sé trovando il pari con Pinamonti a inizio ripresa. Come già accaduto contro l’Atalanta, quando in dieci uomini per 75 minuti hanno strappato un 2-1 clamoroso in casa, anche stavolta il Sassuolo si è esaltato nelle difficoltà. La formazione di Grosso, senza Matic, Thorstvedt, Turati e Coulibaly per la pertosse, con Laurienté in panchina, ha portato a casa un punto d'oro.

Lo scherzetto alla Juve
È stato un pareggio sudato e meritato. Il Sassuolo che sembrava la vittima sacrificale invece ha tirato fuori l'orgoglio e il carattere. Era successo a inizio marzo con l'Atalanta, è successo nuovamente ieri con la Juve. Metaforicamente, il Sassuolo di Grosso è un po’ come un vecchio pugile di quartiere: non ha il fisico da pesi massimi, non ha i colpi da knockout alla prima ripresa, ma quando lo metti all’angolo e gli dai un destro in pieno viso, invece di andare giù si rialza, sputa il paradenti e ti guarda con gli occhi che dicono “ora vediamo chi ride per ultimo”. Volpato è stato chiaro: "Ci siamo detti che loro magari avrebbero pensato a una giornata facile e noi volevamo rovinare i loro piani". E così è stato.

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