Rinnovo o addio a zero: l'Inter aspetta Skriniar, ma a gennaio non valuterà offerte
Ormai si può definire ufficialmente fase di stallo. E neanche da poco: l'Inter aspetta Milan Skriniar. La risposta dello slovacco, dopo che la dirigenza nerazzurra ha messo sul piatto le migliori argomentazioni economiche possibili - almeno fra quelle a propria disposizione - tarda ad arrivare e così inizia a diventare naturale pensare che la separazione possa avvicinarsi. Da questo punto di vista, il finale è ancora tutto da scrivere. Skriniar ha dato la disponibilità a trattare sapendo benissimo fin dove potevano spingersi Marotta & Co, la conferma è stata una proposta contrattuale che lo porterebbe ai livelli di Lautaro e Brozovic, fino al 2027. Da lì in poi, un silenzio che non fa esattamente ben sperare, ma non esclude nessuna possibilità.
Nuovo round, ma a gennaio porte chiuse. Da qui alla Supercoppa, il calendario della squadra di Simone Inzaghi è piuttosto ingolfato, ma la dirigenza interista dovrebbe comunque trovare tempo per nuovi rendez-vous a tema Skriniar. Arrivati fuori tempo massimo, non ha neanche più senso parlare di deadline. Una cosa, però, sembra abbastanza certa: anche se lo stato di giocatore in scadenza incentiverebbe un esodo a gennaio, non sembra questa l'idea in viale della Liberazione. Per l'Inter, a oggi, ci sono due strade: addio a zero o rinnovo. A gennaio non sarebbero valutate proposte che sarebbero inevitabilmente a prezzo di saldo. Per capirsi, con 10 milioni di euro Skriniar non parte. Certo, se poi il PSG (o chi per esso) dovesse moltiplicare questa cifra per tre o per quattro, il discorso potrebbe cambiare. Le vie del mercato, si sa, sono infinite. Forse però non fino a questo punto.
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