Roma, a due settimane dalla fine del mercato le priorità sono in difesa e a sinistra
Un fulmine a ciel mezzo sereno per la Roma. I giallorossi, finora protagonisti sul mercato di gennaio - che chiuderà tra due settimane, il 2 febbraio - soprattutto per gli innesti offensivi, Robinio Vaz e quel Donyell Malen che ha già lasciato il segno in Serie A, si dovranno ora concentrare sul reparto arretrato. L’infortunio di Mario Hermoso, vittima di una lesione di secondo grado all'ileopsoas, costringe infatti ad accelerare su alcuni fronti già aperti.
Caccia al difensore. Al primo posto sul taccuino del direttore sportivo Frederic Massara c’è da tempo il nome di Radu Dragusin. La Roma ha già messo sul piatto una proposta di prestito con diritto di riscatto a 25 milioni di euro, formula che per ora non convince né il Tottenham né l’ex Juve, che però vorrebbe tornare in Serie A: c’è anche il Lipsia, al momento indietro ma con la possibilità di accelerare. Tra le alternative valutate, altri due ex Serie A come Chabot e Vavro. Cantiere aperto anche a sinistra: con Angelino che resta un rebus, alla Roma piace molto Fortini della Fiorentina, con Tsimikas che potrebbe tornare al Liverpool per poi finire all’Olympiacos.
È al campo delle opportunità che va invece ascritto un eventuale nuovo movimento in attacco. Ai giallorossi, e al tecnico Gian Piero Gasperini soprattutto, sembra sfumato il pallino Joshua Zirkzee, ufficialmente archiviato di recente da Massara. Vietato chiudere in via definitiva questa pista: davanti, infatti, potrebbe partire Ferguson (più difficilmente Dovbyk, ai box per un po’), e a quel punto i giochi si riaprirebbero. In uscita, manca solo il via libero definitivo per il trasferimento di Tommaso Baldanzi al Genoa.











